In casa Roma spira un vento di profondo cambiamento che sembra destinato a travolgere l'attuale assetto dirigenziale nel giro di poche settimane. Il direttore sportivo Frederic Massara ha scelto la via del silenzio dopo le recenti e pesanti dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, il quale aveva ammesso pubblicamente come tra i due non sia mai scattata la scintilla necessaria per lavorare in totale armonia. Durante l'ultima sfida di campionato disputata allo stadio Dall'Ara, la società ha optato per una strategia comunicativa estremamente prudente, mandando l'allenatore ai microfoni per rispettare l'alternanza prevista dai regolamenti interni e della Lega. Questa mossa ha permesso al club di evitare un confronto diretto e potenzialmente esplosivo tra il dirigente e il tecnico, proprio in un momento in cui la tensione a Trigoria è diventata palpabile a causa dei risultati altalenanti e delle recenti turbolenze interne.
La frattura tra la guida tecnica e quella sportiva appare ormai insanabile, con Gasperini che ha sottolineato come la sintonia totale sia un elemento imprescindibile per costruire un progetto vincente e duraturo. L'allenatore ha chiarito che, sebbene la decisione finale spetti sempre alla proprietà americana, i continui dissidi tecnici con Massara hanno reso difficile la programmazione quotidiana e la visione a lungo termine. Nonostante Massara abbia cercato di seguire fedelmente le linee guida imposte dai Friedkin, privilegiando l'acquisto di giovani talenti come Robinio Vaz rispetto a profili più onerosi e maturi come Giacomo Raspadori, il rapporto personale con il tecnico non è mai decollato. Questa situazione di stallo ha spinto la presidenza a riflettere seriamente su un ribaltone societario che possa garantire maggiore coesione in vista della prossima stagione agonistica.
Il nome forte che sta circolando con insistenza per la successione è quello di Giovanni Manna, attuale direttore sportivo del Napoli ed ex dirigente di spicco della Juventus. A soli 37 anni, Manna rappresenta il profilo ideale per la visione strategica dei Friedkin: un dirigente giovane, dinamico e con una comprovata esperienza nella valorizzazione dei talenti emergenti. Il suo lavoro d'eccellenza con la NextGen bianconera e il recente successo all'ombra del Vesuvio lo pongono in cima alla lista dei desideri della Roma, che punta a tornare prepotentemente nel mercato del trading dei calciatori in modo sano e sostenibile. L'obiettivo della proprietà è quello di affidare la squadra a un uomo capace di dialogare costantemente con Gasperini, evitando quei cortocircuiti comunicativi che hanno caratterizzato l'ultimo periodo della gestione attuale.
Mentre la squadra cerca di ritrovare la bussola sul campo dopo la separazione da Claudio Ranieri, la dirigenza sta già gettando le basi per una trasformazione radicale. La strategia dei Friedkin rimane chiara e ambiziosa: investimenti mirati esclusivamente su calciatori al di sotto di una certa fascia d'età per garantire plusvalenze e competitività tecnica nel tempo. Oltre al profilo di Manna, la lista dei possibili candidati include altri nomi di alto livello internazionale, ma il dirigente campano sembra avere una marcia in più grazie alla sua conoscenza capillare del calcio italiano. La rivoluzione giallorossa non riguarderà quindi solo la rosa dei giocatori, ma partirà dai vertici, con l'intento di creare una struttura solida e unita che possa finalmente riportare la Roma ai vertici della Serie A e delle competizioni europee, mettendo fine a un periodo di incertezza che ha logorato l'ambiente.

















