Una serata da incubo per Filip Jorgensen al Parco dei Principi. Il portiere svedese del Chelsea ha collezionato errori gravissimi nella pesantissima sconfitta per 5-2 contro il Paris Saint-Germain, campione in carica della Champions League. Ma il momento più controverso è arrivato al triplice fischio, quando il classe 2002 ha cercato di raggiungere il tunnel senza attendere i compagni per applaudire i tifosi in trasferta.
La partita era rimasta in equilibrio fino al 74esimo minuto, con le squadre sul 2-2. È stato proprio in quel momento che Jorgensen ha commesso l'errore decisivo: nel tentativo di impostare il gioco dal basso, il suo passaggio è stato intercettato da Bradley Barcola, che ha servito Vitinha per il 3-2. Poco dopo, Khvicha Kvaratskhelia ha realizzato una doppietta in otto minuti, chiudendo praticamente la qualificazione in favore dei parigini in vista della gara di ritorno a Stamford Bridge.
Visibilmente furioso con se stesso, Jorgensen ha marciato verso il tunnel ignorando gli inviti dei compagni a raggiungere la linea di fondo campo. Reece James, capitano dei Blues, ha tentato in più occasioni di convincerlo a tornare sui suoi passi, ma il portiere ha proseguito dritto. Solo l'intervento di Robert Sanchez, suo collega tra i pali, ha convinto Jorgensen a fermarsi e rivolgere un saluto ai sostenitori.
L'episodio ha scatenato le reazioni sui social network, con numerosi tifosi che hanno criticato duramente il comportamento del giovane gardien. Molti hanno sottolineato la mancanza di rispetto verso il pubblico, paragonando la situazione agli standard di professionalità dell'era Terry al Chelsea. C'è stato anche chi ha chiesto addirittura la rescissione del contratto, mentre altri hanno cercato di giustificare la frustrazione di un portiere consapevole di aver sprecato una grande occasione.
A sorpresa, lo stesso James ha difeso Jorgensen nel post-partita, rilasciando dichiarazioni a TNT Sports: "Nel calcio succedono queste cose. Questa è la nostra filosofia di gioco, e gli errori possono capitare quando si imposta da dietro. Tutta la squadra lo comprende e lo sostiene pienamente". Una presa di posizione che contrasta nettamente con il disappunto espresso dai social, ma che sottolinea come il gruppo rimanga compatto nel supportare il portiere in questo momento difficile.

















