Arrigo Sacchi mantiene viva la speranza rossonera nella corsa scudetto. L'ex allenatore del Milan, intervenendo sulla Gazzetta dello Sport, ha analizzato la situazione di classifica e le chances di recupero dei rossoneri, fermi a sette lunghezze di distacco dall'Inter dopo il successo nel derby di campionato.
«Il Milan ha tutte le carte in regola per rimanere in gioco fino alla fine e persino per vincere il campionato» ha dichiarato Sacchi. «La squadra ha fondamenta solide e il trionfo nel derby ha riacceso l'entusiasmo nell'intero ambiente. Ovviamente, sette punti sono una montagna da scalare: teoricamente servirebbero tre vittorie consecutive dei rossoneri abbinate a un solo punto dell'Inter, una combinazione non semplice. Eppure, per una formazione di questo calibro, l'obiettivo rimane alla portata».
Secondo l'ex allenatore, però, l'Inter rimane favorita ma non inarrestabile. «I nerazzurri hanno un solo compito: conquistare punti e mantenere il vantaggio. Tuttavia, devo ammettere che negli ultimi tempi li ho visti un po' calanti rispetto ad altre fasi della stagione. Potrebbe dipendere dagli infortuni, oppure da una minore determinazione. Il rischio è sempre dietro l'angolo: una serie negativa può arrivare in qualsiasi momento e diventa complicato uscirne».
Nella lotta scudetto, i singoli giocatori faranno la differenza. Per l'Inter, Sacchi individua in Lautaro Martinez l'uomo decisivo. «È il migliore tra i quattro attaccanti nerazzurri, oltre ad essere il capitano, una figura centrale nello spogliatoio e un riferimento rispettato. Mi aspetto però un passo in avanti anche da Barella, che non mi sembra al meglio della forma». Nel Milan, invece, non ci sono dubbi: «Modric è il fulcro dell'intero sistema di gioco, colui che orienta la manovra e che trascina i compagni. Se il fisico lo sorreggerà, e non vedo motivo per cui dovrebbe tradirlo adesso, il suo contributo sarà determinante per le ambizioni rossonere. Se poi Leao dovesse finalmente trovare quella continuità che gli è mancata finora, allora la corsa al titolo resterebbe davvero aperta».














