Pedro Neto ha presentato le sue scuse ufficiali per il gesto che lo ha visto spingere a terra un raccattapalle del PSG durante la sfida di Champions League tra Chelsea e Paris Saint-Germain, disputata mercoledì sera al Parc des Princes. L'accaduto risale ai minuti di recupero della gara, quando la squadra londinese era già in svantaggio di due gol (4-2) e cercava disperatamente di riaprire la partita. Il ventiseienne esterno offensivo portoghese ha strappato il pallone dalle mani del giovane raccattapalle, ma nel farlo l'ha fatto cadere violentemente, provocando una reazione rabbiosa dei giocatori parigini e una conseguente rissa in campo.
Nella conferenza stampa post-partita, Neto non ha perso tempo nel chiarire l'accaduto davanti alle telecamere di TNT Sports. "Voglio scusarmi per ciò che è successo in campo con il raccattapalle", ha dichiarato il giocatore. "Ho già parlato con lui personalmente. Nel calore della partita, stavamo perdendo e volevo recuperare il pallone velocemente. Gli ho dato una spinta, ma non mi sono reso conto del male che poteva fargli. Non sono fatto così, sono andato a chiedergli scusa e gli ho regalato la mia maglia. Situazioni del genere non devono accadere, mi dispiace veramente molto."
L'episodio ha ricordato a molti appassionati un precedente simile risalente al 2013, quando Eden Hazard fu espulso per aver calciato il raccattapalle Charlie Morgan durante una semifinale di Coppa di Lega tra Chelsea e Swansea. In questa occasione, sorprendentemente, l'arbitro ha deciso di non sanzionare Neto. Anche il tecnico dei Blues Liam Rosenior si è unito alle scuse nel corso della conferenza stampa successiva alla gara, assumendosi una parte di responsabilità per l'accaduto dal punto di vista disciplinare.
Al di là dell'episodio disciplinare, il vero cruccio per il Chelsea rimane il risultato deludente incassato a Parigi negli ottavi di Champions League. Il ko per 5-2 rappresenta una batosta significativa in vista della gara di ritorno della prossima settimana a Londra. Lo stesso Rosenior ha riconosciuto i propri errori tattici nel post-partita, spiegando che il collasso arrivato negli ultimi venti minuti è stata conseguenza diretta delle scelte tecniche della sua squadra. "Se c'è stato qualcosa di sbagliato da parte nostra, mi scuso a nome di tutto il club", ha aggiunto il manager.
Il calvario dei Blues si è aggravato ulteriormente a causa di un grave errore del portiere Filip Jorgensen, che ha tentato un passaggio errato dall'interno dell'area di rigore venendo intercettato: Vitinha ha approfittato della disattenzione del numero uno per segnare il tris parigino in contropiede. Da quel momento in poi, il Chelsea ha subito due ulteriori reti che hanno completamente compromesso la sfida, costringendo Rosenior e i suoi ragazzi a inseguire un risultato montagna in vista del ritorno.

















