Una notte da incubo per il Manchester City al Bernabéu. I Citizens escono battuti 3-0 dal Real Madrid nella gara d'andata degli ottavi di Champions League, con un risultato che complica enormemente il passaggio del turno. Federico Valverde firma una tripletta nei primi 22 minuti, costringendo la squadra di Pep Guardiola a una rimonta che appare quasi impossibile in vista del ritorno all'Etihad di martedì prossimo. Nel secondo tempo, Vinícius Júnior ha anche sciupato un rigore.
Guardiola non si è nascosto dopo il fischio finale: "Sinceramente, ora le nostre possibilità sono poche. Ovviamente proveremo, ma è difficile sollevare il morale in questo momento," ha dichiarato il tecnico catalano. Pur ammettendo la realtà, il manager ha cercato di trovare elementi positivi nella prestazione: "Credo abbiamo giocato una buona gara. Abbiamo raggiunto molte volte l'area di rigore, ma ci è mancato il dettaglio finale per andare in gol. Il Real è sempre stato pericoloso, ma non mi sembra che Courtois abbia disputato una partita straordinaria."
Sulla difesa della sua scelta tattica con tre giocatori di fascia (Doku, Savinho e Semenyo), Guardiola ha spiegato: "Li volevo aggressivi negli uno contro uno sulla fascia. Jérémy è stato straordinario, abbiamo faticato un po' di più sulla destra." Determinante l'errore di Nico O'Reilly nel primo gol, quando ha calcolato male la distanza su una palla controllata magistralmente da Valverde. Bernardo Silva, capitano del City, ha indicato nella perdita di concentrazione il momento critico: "Non abbiamo controllato l'ambiente e le emozioni hanno preso il sopravvento. Dopo il primo gol abbiamo perso il controllo delle transizioni e dei secondi palloni. Contro il Real Madrid paghi questi errori a caro prezzo."
Dal versante madridista, Trent Alexander-Arnold ha esaltato la prestazione a sorpresa: "Molti si aspettavano una sconfitta netta, invece abbiamo dimostrato una grande mentalità eseguendo perfettamente il piano tattico." Il Real ha affrontato la sfida senza diversi elementi fondamentali come Mbappé, Rodrygo, Bellingham, Carreras e Militão. Álvaro Arbeloa, però, ha subito frenato gli entusiasmi: "In questo club celebriamo i titoli, non le vittorie che non ci portano da nessuna parte. Siamo ancora ai playoff e se abbassassimo la guardia pagheremmo caro. Avremo un'altra battaglia a Manchester."
Il ritorno sarà decisivo martedì prossimo all'Etihad Stadium. Per il City, l'impresa appare Himalayano, ma nel calcio nulla è impossibile: tuttavia, con questo deficit psicologico e tre gol di svantaggio, Guardiola e i suoi dovranno compiere un miracolo.

















