Mentre l'Inter di Cristian Chivu mantiene concentrazione totale sulla volata scudetto, il club nerazzurro lavora già dietro le quinte per plasmare la squadra della prossima stagione. La società è consapevole che il roster attuale necessita di interventi significativi per restare competitivo, considerando sia naturali cessioni legate all'anagrafe che possibili partenze a sorpresa. La finestra estiva 2026 si preannuncia particolarmente intensa sul fronte mercato.
La visione tecnica del nuovo corso interista ruota attorno a un imperativo preciso: costruire un'organico più robusto, atleticamente fresco e in grado di imporsi negli scontri diretti. Chivu ha chiaramente comunicato alle gerarchie societarie la necessità di rinforzi che privilegino l'intensità fisica, la capacità di duello e l'impatto nelle aree strategiche del campo. La dirigenza risponde con un piano strutturato che coinvolge più settori – difesa, centrocampo e persino il portierato – ma è proprio la mediana il baricentro della strategia progettuale. L'obiettivo è incrementare forza, statura e reattività nel mezzo del campo, aspetti ritenuti cruciali per innalzare complessivamente la competitività della rosa senza tradire l'identità consolidata.
Tra i nomi circolanti spicca quello di Manu Koné, centrocampista francese della Roma nel quale Chivu vede il profilo ideale per la sua visione tattica. Le caratteristiche fisiche combinate con il dinamismo e l'equilibrio tra quantità e qualità lo rendono particolarmente appetibile. L'Inter non ha mai realmente abbandonato la pista, consapevole che i giallorossi potrebbero essere costretti a valutare offerte concrete nel prossimo mercato qualora dovessero affrontare esigenze economiche stringenti.
Parallela alla trattativa Koné scorre una strada ben più avanzata: l'investimento di 25 milioni di euro per riportare alla base Aleksandar Stankovic, promettente centrocampista serbo della classe 2005 e figlio dell'ex tecnico interista Dejan. Si tratta di una mossa pressoché già concordata, finalizzata ad aggiungere alla rosa un talento dalle prospettive elevate, destinato a crescere nel contesto del nuovo progetto nerazzurro. L'operazione rappresenta la volontà societaria di costruire anche sul medio-lungo termine, intrecciando esigenze immediate con pianificazione futura.









