Una notte da dimenticare quella di Parigi per il Chelsea. I Blues escono dal Parco dei Principi con una sconfitta pesante per 5-2 contro il PSG negli ottavi di Champions League, compromettendo seriamente le proprie chances di accesso ai quarti. La partita, almeno fino al 74esimo minuto, era ancora perfettamente in bilico e tutto sommato gestibile, ma il crollo finale ha trasformato una serata tutto sommato dignitosa in un autentico incubo.
A narrare quanto accaduto è stato lo stesso Liam Rosenior al termine della gara. Il tecnico britannico non ha usato giri di parole nel commentare il disastro: "Per 75 minuti eravamo completamente in partita. Poi gli ultimi 15 minuti sono stati pazzeschi", ha dichiarato. L'inizio della rovina è arrivato quando il portiere Filip Jorgensen ha commesso un errore grave, facendosi intercettare il passaggio da Bradley Barcola. Da quel momento in poi, il capolavoro degli errori: Kvaratskhelia ha procurato l'occasione a Vitinha per il 3-2, quindi ha segnato direttamente due reti che hanno fatto definitivamente saltare l'equilibrio del match.
Chelsa aveva pareggiato due volte durante la gara: prima Malo Gusto aveva ripreso il vantaggio iniziale del PSG firmato da Barcola, poi Enzo Fernandez aveva pareggiato ancora gli ultimi gol di Dembele. Tuttavia, il collasso mentale della squadra ha cancellato tutto in pochi minuti terribili. Rosenior ha riconosciuto la propria responsabilità: "La colpa è mia. In questi momenti di difficoltà bisogna rimanere calmi e composti. Nel calcio di altissimo livello i margini sono sottilissimi. Abbiamo colpito noi stessi ai piedi e reso questa sfida molto difficile".
La serata è stata macchiata anche da episodi spiacevoli: Pedro Neto si è trovato coinvolto in una colluttazione con un raccattapalle, con tanto di scuse del calciatore che ha poi regalato la propria maglia al ragazzo. Inoltre, lo stesso Fernandez, vice-capitano della squadra, è apparso visibilmente infuriato con Jorgensen dopo ulteriori errori. Tutto questo ha creato un'atmosfera di disfacimento generale che farà inevitabilmente discutere nei giorni seguenti.
Ora il Chelsea si ritrova nella situazione di dover ribaltare un risultato estremamente complicato nella gara di ritorno a Stamford Bridge. Anche a 4-2 sarebbe stato complicato, ma il 5-2 rende la qualificazione quasi un'utopia. Rosenior avrà ben poco tempo per ricostruire la fiducia di una squadra che ha dimostrato di poter tenere botta contro uno dei migliori team europei per tre quarti di gara, salvo poi sprofondare drammaticamente nei momenti decisivi.

















