Il Napoli si prepara a tornare in campo allo stadio Diego Armando Maradona per affrontare la Cremonese, con l'obiettivo primario di cancellare immediatamente le scorie della pesante sconfitta subita contro la Lazio. Quel crollo interno non ha solo interrotto una striscia positiva di sei risultati utili consecutivi, ma ha anche messo fine a un'imbattibilità casalinga che durava da ben ventisei partite ufficiali. Antonio Conte è apparso visibilmente contrariato non solo per il risultato finale, ma soprattutto per l'incapacità della squadra di produrre pericoli reali, chiudendo la sfida con zero tiri nello specchio della porta, un dato statistico negativo che a Fuorigrotta non si registrava da oltre due decenni. Ora la priorità assoluta è blindare la qualificazione alla prossima Champions League, un traguardo che dista appena otto punti e che rappresenta il pilastro fondamentale per la programmazione del futuro societario.
Per invertire la rotta e ritrovare quella solidità che sembrava smarrita, il tecnico leccese ha deciso di accantonare l'esperimento dei cosiddetti "Fab Four", optando per un assetto più equilibrato e concreto che possa garantire maggiore copertura. La vittima illustre di questa rivoluzione tattica sarà Frank Anguissa, destinato a accomodarsi in panchina per lasciare spazio a una mediana più dinamica e muscolare. Il perno di questa trasformazione sarà Scott McTominay, che dopo alcune prestazioni opache nel ruolo di trequartista avanzato, tornerà a occupare la sua posizione naturale a centrocampo al fianco di Stanislav Lobotka. Questa mossa mira a restituire filtro e protezione alla difesa, garantendo al contempo quegli inserimenti senza palla che avevano caratterizzato la parte migliore della stagione azzurra prima dell'involuzione offensiva palesatasi già nella trasferta di Cagliari.
Le novità più interessanti riguardano però il reparto avanzato, dove Conte si affiderà alla classe cristallina di Alisson e Kevin De Bruyne, schierati contemporaneamente sulla trequarti per garantire qualità e visione di gioco superiore. Resta tuttavia un grosso punto interrogativo legato alle condizioni fisiche di Rasmus Hojlund: l'attaccante danese non è al meglio della condizione a causa di un affaticamento e la sua presenza dal primo minuto rimane in forte dubbio fino all'ultimo provino pre-partita. Nel caso in cui l'ex centravanti del Manchester United non dovesse farcela, è già pronto il giovane talento Giovane, che ha già dimostrato di poter reggere il peso dell'attacco in occasioni importanti come la sfida contro il Milan. Sulle corsie esterne, invece, si va verso la conferma di Matteo Politano e l'inserimento di Gutierrez, con Leonardo Spinazzola che dovrebbe inizialmente partire dalla panchina per lasciare spazio a forze più fresche e propositive.
Anche il pacchetto arretrato subirà dei ritocchi significativi per ritrovare la necessaria impermeabilità davanti a Vanja Milinkovic-Savic, confermato tra i pali. Amir Rrahmani riprenderà il comando delle operazioni al centro della difesa a tre, affiancato da Alessandro Buongiorno sul centro-sinistra e da Mathias Olivera, attualmente favorito nel ballottaggio con Beukema per completare il terzetto sul centro-destra. Questa sfida contro la Cremonese non rappresenta solo un crocevia tecnico, ma anche un passaggio burocratico fondamentale: una volta messa in cassaforte la qualificazione europea, non ci saranno più ostacoli per l'atteso faccia a faccia tra Antonio Conte e il presidente Aurelio De Laurentiis. L'incontro servirà a tracciare le linee guida per il prossimo mercato e a dissipare le nubi di incertezza che ancora aleggiano sulla programmazione a lungo termine, permettendo al club di muoversi con anticipo verso la nuova stagione.

















