Rodri non dovrà stare fermo in panchina. La Federcalcio inglese ha deciso di multare il centrocampista spagnolo del Manchester City con 80mila sterline e di rivolgergli un avvertimento formale per le critiche rivolte agli arbitri, ma ha escluso qualsiasi tipo di squalifica dal campo.
Lo spagnolo era stato accusato dalla FA il 13 febbraio, circa due settimane dopo il pareggio per 2-2 contro il Tottenham dello scorso 1° febbraio. Durante un'intervista concessa al broadcaster australiano Stan Sport, Rodri aveva fatto pubblica protesta per alcune decisioni arbitrali che, secondo lui, avevano penalizzato i Citizens: "So che abbiamo vinto molto e alla gente non piace che vinciamo, ma l'arbitro deve essere neutrale e per me onestamente non è stato giusto", aveva dichiarato il giocatore.
Nella fattispecie, Rodri contestava una mancata fischiata di fallo su Marc Guehi da parte di Dominic Solanke prima del primo gol del Tottenham, quando il Manchester City era già avanti di due reti. "Lavoriamo così duramente in queste situazioni e poi arrivano queste decisioni. È frustrante perché è chiarissimo che c'è stato un fallo", aveva aggiunto il calciatore che, dopo aver riconosciuto l'addebito, ha visto una commissione indipendente irrogare la sanzione economica e l'avvertimento, ma nessuna conseguenza sportiva.
La decisione, presa all'unanimità, esclude dunque qualsiasi ban e consente a Rodri di restare disponibile per Pep Guardiola nella decisiva volata verso il titolo. Il Manchester City insegue l'Arsenal, attualmente capolista con un vantaggio di sette punti, anche se i Citizens hanno una partita ancora da recuperare. Nei prossimi mesi, le due squadre si affronteranno nella finale della Coppa di Lega il 22 marzo e successivamente in una cruciale sfida di campionato al Etihad Stadium il 19 aprile.

















