Una prestazione costruita con fatica e intelligenza vanificata in pochi minuti di follia. Questa la sintesi della serata disastrosa del Chelsea al Parco dei Principi, dove i londinesi hanno subito un passivo di 5-2 che complica enormemente le loro prospettive di qualificazione agli ottavi di Champions League.

Per tre quarti d'ora la squadra di Liam Rosenior aveva condotto una partita seria e combattiva. Dopo essere andati in svantaggio con le reti di Bradley Barcola e Ousmane Dembele, i Blues avevano reagito con carattere trovando il pareggio per ben due volte attraverso le marcature di Malo Gusto ed Enzo Fernandez, vice-capitano. Tutto lasciava presagire un risultato onorevole da portare a casa prima del ritorno a Stamford Bridge.

Il punto di rottura arriva al 74esimo minuto. Su una palla persa banalmente da Filip Jorgensen, il portiere scelto da Rosenior per questa sfida, Barcola sfonda le linee difensive e serve Khvicha Kvaratskhelia in area. Il georgiano assist per Vitinha, che con un tocco delicato scavalca il numero uno blucerchiato ormai in balia degli eventi. Da quel momento tutto crolla. Kvaratskhelia si regala il lusso di segnare due volte ancora, completando una tripletta personale che suggella il disastro. Nel caos finale anche episodi sgradevoli: Pedro Neto finisce nella bufera per aver maneggiato in modo violento un raccattapalle, e lo stesso Fernandez sfoga la frustrazione contro il proprio portiere dopo un'altra sciocchezza che porta a un gol poi annullato.

A fine partita Rosenior non ha nascondiato l'amarezza per quanto accaduto: "Abbiamo gettato al vento una prestazione positiva. Eravamo felicissimi della nostra prova fino agli ultimi 15 minuti, che sono stati semplicemente folli. Questo è un mio errore, avrei dovuto gestire meglio i momenti di difficoltà e mantenere la calma. Per 75 minuti eravamo ancora in partita, ma il calcio di alto livello si gioca con margini microscopici e noi non siamo stati all'altezza." Il tecnico ha difeso anche Jorgensen dall'ondata di critiche: "I calciatori sbagliano, non è il primo nella storia ad avere un'incertezza. Proprio quando eravamo in controllo della situazione abbiamo pagato il prezzo di una disattenzione tattica su una cosa banale, loro hanno segnato il quinto gol e adesso la qualificazione è complicatissima." Quanto all'episodio con il raccattapalle, Rosenior ha voluto scusarsi ufficialmente: "Se c'è stato qualcosa di inappropriato da parte nostra, me ne assumo la responsabilità a livello di club."