Una notte da incubo per il Chelsea a Parigi. I Blues escono sconfitti 5-2 dal Parc des Princes nella gara d'andata degli ottavi di finale di Champions League contro i detentori del titolo. Quella che sembrava una partita controllata dai londinesi si è trasformata in un incubo con il crollo verticale degli ultimi venti minuti, nei quali il PSG ha segnato tre reti e ha praticamente ipotecato la qualificazione.
A scatenare la rimonta parigina è stato un errore clamoroso del portiere Filip Jorgensen, che ha provato a impostare il gioco dalla propria area di rigore vedendosi intercettare il passaggio da Vitinha. Il francese ha approfittato dell'occasione, scavalcando il portiere danese e segnando il 3-2 che ha aperto le porte al crollo definitivo della compagine londinese. Fino a quel momento la prestazione del Chelsea non era stata negativa, anzi: Jorgensen aveva effettuato diverse parate importanti per tenere i compagni in partita nonostante le difficoltà.
Al fischio finale, il tecnico Liam Rosenior non ha cercato scuse. In conferenza stampa ha assunto completamente la responsabilità di quanto accaduto: "Abbiamo commesso un errore sul terzo gol e non abbiamo reagito bene al contraccolpo. Non siamo rimasti calmi", ha dichiarato. L'allenatore ha poi spiegato le sue scelte tattiche: "Giocare dal basso comporta dei rischi. È lo stile che vogliamo adottare e di cui io sono responsabile. Chiedo alla squadra di giocare in un certo modo". Rosenior ha anche sottolineato come le statistiche dessero ragione al Chelsea: "È frustrante perché proprio grazie a quei momenti di costruzione dal basso manteniamo il controllo più di chiunque altro qui. Il PSG ha generato solo 0,8 expected goals ma ha segnato cinque gol. È difficile da digerire".
Lo stesso tecnico ha voluto tuttavia controbattere a chi vuole che l'errore di Jorgensen sia il principale imputato della sconfitta. Secondo Rosenior, l'episodio non è stato decisivo nella determinazione dell'esito: il problema fondamentale è stato come la squadra ha risposto a quel momento critico. Ha inoltre tranquillizzato l'ambiente spiegando che il club non punisce i propri giocatori per gli errori commessi e che conta sulla consapevolezza che "non faremo gli stessi sbagli due volte".
La situazione in casa Chelsea rimane complicata anche dal ballottaggio in porta tra Jorgensen e Robert Sanchez, entrambi autori di errori significativi in questa stagione. Il prossimo impegno dei Blues sarà in casa contro il Newcastle nel fine settimana, prima della sfida decisiva di ritorno contro il PSG in programma per il 17 marzo. Con uno svantaggio di tre reti da recuperare, il cammino verso la qualificazione appare in salita.



















