Una notte di riscatto per il Real Madrid, che mette ko il Manchester City con una vittoria schiacciante al Bernabéu. Il 3-0 rifilato ai Citizens rappresenta una boccata d'aria fresca per l'ambiente madridista, che nelle ultime settimane navigava in acque agitate. Federico Valverde ha trascinato i Blancos con una prestazione monumentale, firmando una tripletta nel primo tempo e portandosi con sé l'intera squadra verso una serata da incorniciare.
Alvaro Arbeloa, tecnico del Real, non ha nascosto la soddisfazione ai microfoni di Prime Video. «Credo pienamente nelle capacità dei miei ragazzi - ha dichiarato il tecnico - e per quello che rappresenta lo stemma che portiamo sul petto, se esiste una squadra capace di vincere contro chiunque, indipendentemente dalle circostanze, quella è il Real Madrid». Parole cariche di orgoglio che vogliono ribadire l'identità di un club abituato a dominare. Arbeloa ha poi sottolineato l'importanza della prestazione collettiva: «Quello che più mi gratifica è il comportamento dei ragazzi, la loro voglia di combattere. Abbiamo dimostrato di essere una squadra coesa e concentrata su un'idea precisa di gioco».
Federico Valverde, autore della splendida tripletta e capitano dei Blancos in questa occasione, ha descritto l'emozione del momento. «Questa è stata una notte incredibile, spettacolare - ha raccontato il centrocampista uruguaiano -. La stagione è stata complicata per noi, ma stasera tutti i compagni hanno dato il massimo». Il giocatore ha poi riflettuto sul significato profondo di indossare la maglia merengue: «Sin da bambino sogni di giocare nella migliore squadra del mondo, di vincere trofei e rendere felice la tua famiglia. È un privilegio sapere che i miei figli, quando cresceranno, potranno essere orgogliosi del loro padre».
La vittoria sugli uomini di Pep Guardiola arriva in un momento cruciale per Arbeloa, che ha ereditato una squadra in discussione. Tuttavia, il tecnico sa bene che una sola partita non cancella i problemi strutturali, almeno non nelle competizioni europee dove il margine d'errore è minimo. Lo stesso allenatore ha avvertito: «Guardiola ha sempre sorprese nascoste in serbo, dovremo dimostrare di rimanere compatti e concentrati». Un campanello d'allarme per non cadere nella trappola dell'eccessivo ottimismo dopo una prestazione perfetta.



















