La Football Association ha inflitto una multa di 80mila sterline a Rodri, ma gli ha risparmiato una squalifica sportiva. La decisione arriva dopo le dichiarazioni polemiche rilasciate dal centrocampista del Manchester City al termine della sfida pareggiata 2-2 contro il Tottenham dello scorso febbraio.

Al centro della controversia c'è il gol realizzato da Dominic Solanke al 70esimo minuto, quando il City era già in vantaggio 2-0. Secondo Rodri e la squadra, il pallone sarebbe dovuto essere annullato per un fallo dello stesso Solanke su Marc Guéhi. Subito dopo il fischio finale, il giocatore spagnolo aveva criticato l'operato dell'arbitro Robert Jones, affermando: "So che abbiamo vinto tanto e a molti non piace, ma l'arbitro deve rimanere neutrale. Non è giusto perché lavoriamo duramente. È una partita dopo l'altra e non è possibile". Rodri aveva anche aggiunto che si trattava di una situazione che si ripeteva da alcuni incontri, citando l'episodio del fallo non sanzionato di Diogo Dalot su Jérémy Doku contro il Manchester United e il gol annullato ad Antoine Semenyo nel Carabao Cup contro il Newcastle.

Nell'ammettere l'accusa di aver rilasciato dichiarazioni che potessero implicare pregiudizio o mettere in discussione l'integrità di un direttore di gara, Rodri ha fornito prove scritte per chiarire le sue parole. Ha spiegato che non intendeva accusare gli arbitri di mancanza di neutralità professionale, bensì sottolineare come alcuni errori arbitrali consecutivi sembrassero inspiegabili e ingiusti dal punto di vista sportivo. Ha ribadito che in nessun modo voleva suggerire che gli arbitri agissero con parzialità intenzionale.

Il Manchester City ha presentato alla commissione tre precedenti analoghi per evitare che il proprio giocatore ricevesse una squalifica: i casi di Frank Lampard nel maggio 2022, quando era manager dell'Everton, di Marco Silva nel gennaio 2024 alla Fulham, e di Chris Wilder nel febbraio dello stesso anno con lo Sheffield United. Tutti e tre erano stati multati ma non sospesi per commenti simili sugli arbitraggi.

Oltre alla sanzione economica, Rodri è stato anche formalmente avvertito circa la necessità di adottare un comportamento più cauto in futuro nelle sue dichiarazioni pubbliche su questioni arbitrali.