Il Wolverhampton si trova di fronte a un'impresa che della storia della Premier League farebbe uno dei capitoli più straordinari. Con otto gare ancora da disputare, la squadra allenata da Rob Edwards occupa il fondo della classifica, distante ben 12 lunghezze dalla zona salvezza e con un differenziale reti terribilmente compromesso. Secondo i dati di Opta, le probabilità di retrocessione in Championship dopo otto anni nella massima categoria inglese sfiorano il 100%, attestandosi al 99,9%.

Eppure, due risultati consecutivi positivi hanno riacceso almeno una scintilla di speranza nel Molineux. Prima la vittoria sulla forte Aston Villa, poi il colpaccio ai danni del Liverpool, campioni in carica che sono stati contenuti a soli 0.62 expected goals. Si tratta di una restrizione tattica impressionante, superata in questa stagione solo dall'Arsenal tra le squadre che hanno affrontato i Reds. Va detto che Liverpool si è presa la rivincita tre giorni dopo, imponendosi 3-1 in Coppa d'Inghilterra, ma il dato difensivo rimane confortante.

La storia della Premier League conosce precedenti difficili ma non impossibili. Nel 2004-05 il West Bromwich Albion, allora in fondo alla classifica a Natale, riuscì a salvarsi in quella che rappresentò il primo tale tentativo nell'era moderna del campionato. Il West Ham, negli anni 2007-08, si trovava ancora più distante dalla sicurezza, a 8 punti con 30 giornate giocate, eppure concluse al 15° posto. L'esempio più celebre rimane però il Leicester del 2014-15, che dal fondo della classifica con 8 partite rimaste vinse ben sette delle ultime nove gare, piazzandosi 15°. Dodici mesi dopo, quegli stessi Foxes avrebbero vinto il titolo mondiale.

Edwards, subentrato a Vitor Pereira a novembre, ha iniziato il suo percorso in salita: otto sconfitte consecutive prima di strappare il pari a Old Trafford contro il Manchester United a dicembre. Da quel momento in poi i progressi sono evidenti: 13 punti in 12 partite, uno score identico a quello di Brighton e Newcastle nello stesso periodo e appena due lunghezze sotto l'Aston Villa quarta in classifica. I dati atletici certificano una squadra completamente rigenerata: il Wolverhampton ha superato in chilometri percorsi durante le partite il Liverpool, il Chelsea, il Manchester United, l'Everton, il West Ham, il Nottingham Forest e l'Aston Villa. Una statistica che prima del cambio di guida si verificava solo raramente.

Per risalire, servirebbe un'accelerazione straordinaria. Quattro vittorie potrebbero bastare per raggiungere il Nottingham Forest e lo stesso West Ham al 17° e 18° posto, ma servirebbe che i diretti concorrenti non conquistassero punti. La prossima sfida a Brentford, lunedì prossimo, rappresenta un'occasione cruciale per continuare a costruire un momentum che, pur restando tremendamente difficile, almeno teoricamente lascia uno spiraglio aperto. Nella storia del calcio inglese gli impossibili diventano talvolta realtà.