Il ritorno all'Etihad Stadium si è trasformato in un pomeriggio di alta tensione per Gabriel Jesus, protagonista di un acceso confronto verbale con un sostenitore del Manchester City. Mentre l'attaccante brasiliano si stava scaldando a bordo campo durante la sfida cruciale tra i "Gunners" e la sua ex squadra, un tifoso locale lo ha apostrofato pesantemente definendolo un "Giuda" per aver scelto di trasferirsi a Londra nel 2022. La reazione del centravanti non si è fatta attendere: visibilmente infastidito dall'accusa di tradimento, Jesus si è avvicinato agli spalti per ricordare con orgoglio il suo passato vincente in maglia azzurra, esclamando con fermezza: "Ho vinto undici titoli qui", un momento catturato in un video che è diventato rapidamente virale sui social media.
La militanza di Gabriel Jesus all'ombra della sponda blu di Manchester, durata dal 2016 al 2022, è stata effettivamente costellata di successi straordinari che hanno segnato la storia recente del club inglese. Nel suo palmarès con i "Citizens" figurano quattro titoli di Premier League, una FA Cup e tre Coppe di Lega, oltre alla partecipazione attiva nello storico "treble" domestico del 2019. Tra i momenti più iconici della sua carriera con la squadra di Pep Guardiola si ricorda soprattutto la rete decisiva siglata all'ultima giornata della stagione 2017/18, un gol fondamentale che permise al Manchester City di diventare l'unica squadra nella storia del campionato inglese a raggiungere la leggendaria quota di cento punti in classifica.
Nonostante il suo status di veterano plurititolato, l'unico nella rosa attuale dell'Arsenal a poter vantare la vittoria della Premier League, il brasiliano sta attraversando un periodo complesso sotto la guida di Mikel Arteta. Dopo il rientro da un lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi, Jesus fatica a ritrovare una maglia da titolare, rimanendo in panchina per tutta la durata del match perso contro i suoi ex compagni. La sconfitta all'Etihad, decisa da una rete di Erling Haaland nella ripresa, rappresenta un duro colpo per le ambizioni dei londinesi, che hanno subito il quarto stop nelle ultime sei partite, vedendo sfumare pericolosamente il vantaggio accumulato in precedenza e rischiando di subire il sorpasso definitivo in vetta alla classifica da parte degli uomini di Guardiola.
Al termine della gara, il tecnico Mikel Arteta ha cercato di mantenere alto il morale dell'ambiente, nonostante la pressione per un digiuno di trofei che dura ormai da sei anni e un titolo nazionale che manca da oltre due decenni. L'allenatore spagnolo ha dichiarato che la squadra ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli, sottolineando come manchino ancora cinque partite al termine della stagione e che la lotta per il primato sia tutt'altro che conclusa. "La nota positiva è che abbiamo visto il nostro livello, siamo in grado di reggere il confronto e possiamo fare ancora meglio," ha affermato Arteta, aggiungendo che il gruppo ha piena fiducia nelle proprie capacità e che il destino è ancora nelle loro mani, a patto di resettare immediatamente la mentalità dopo questo passo falso.

















