Maurizio Sarri sembra aver trovato una nuova via per la sua Lazio, una metamorfosi tattica nata dalla necessità e confermata dal prestigioso successo ottenuto allo stadio Maradona contro il Napoli di Antonio Conte. In vista dell'imminente e decisivo scontro di Coppa Italia contro l'Atalanta a Bergamo, il tecnico toscano intende riproporre quel piano di gioco che ha visto i biancocelesti trasformarsi in una squadra solida, capace di difendere con un blocco basso e colpire con ferocia negli spazi. Questa versione "risultatista" della Lazio, che predilige la concretezza all'estetica del possesso palla esasperato, rappresenta un punto di svolta significativo nella gestione stagionale, permettendo alla squadra di sognare concretamente l'approdo alla finale della competizione nazionale e di concludere dignitosamente il percorso in campionato.

La chiave di questa evoluzione risiede nella capacità di Sarri di adattarsi al materiale umano a sua disposizione, mettendo da parte, almeno temporaneamente, i dogmi della difesa alta e del palleggio ossessivo che hanno caratterizzato la sua carriera. L'allenatore ha chiarito la sua posizione spiegando che questa scelta è un adattamento ponderato alle caratteristiche specifiche dei suoi calciatori attuali. Il tecnico ha infatti dichiarato che ritiene questo cambiamento un tentativo di mettere i giocatori a proprio agio, sottolineando come la rosa non disponga di molti elementi votati al palleggio, ma possieda invece molti uomini capaci di grandi accelerazioni e strappi improvvisi. Secondo il tecnico, forzare un calcio non consono alle corde della squadra sarebbe controproducente, motivo per cui ha preferito perfezionare il contropiede rapido, sfruttando la visione di gioco di Cataldi e le incursioni di esterni come Zaccagni.

Per la trasferta in terra bergamasca, Sarri deve però sciogliere alcuni nodi cruciali legati alle condizioni fisiche dei suoi uomini migliori, con diversi rebus ancora da risolvere in vista della formazione titolare. In difesa regna l'incertezza sulle fasce laterali: Adam Marusic sta tentando un recupero estremo dopo uno stiramento che lo ha tenuto ai box, mentre Manuel Lazzari ha terminato la sfida di Napoli con forti crampi e la sua presenza dal primo minuto resta in forte dubbio. Al centro della retroguardia, la coppia formata da Gila e Romagnoli sembra ormai intoccabile, avendo dimostrato una solidità quasi invalicabile nelle ultime uscite, agendo come veri e propri pilastri a protezione della porta difesa da Provedel.

A centrocampo, il ballottaggio è serrato tra Basic e Dele-Bashiru, con quest'ultimo che appare in leggero vantaggio nelle gerarchie per la sfida di Bergamo. Sarri ha spesso puntato sulla fisicità del nigeriano negli scontri diretti contro le squadre di Gian Piero Gasperini, ritenendolo l'uomo ideale per ribattere colpo su colpo all'aggressività e al gioco uomo su uomo tipico degli orobici. Anche il reparto offensivo presenta diverse opzioni: Matteo Cancellieri sembra aver scalato le gerarchie rispetto a Isaksen, mentre Noslin si sta rivelando l'attaccante più completo del gruppo, capace di agire sia da riferimento centrale che da ala tattica. La squadra riceverà l'abbraccio dei tifosi a Formello prima della partenza, un segnale di unità fondamentale per affrontare un'Atalanta che non concede respiro e che metterà a dura prova la nuova solidità difensiva laziale.