Una serata che sembrava promettente per il Chelsea si trasforma in tragedia al Parco dei Principi. Il match contre il PSG termina con un pesante 5-2 per i padroni di casa, spazzando via le residue speranze europee dei Blues dopo una prestazione che per lungo tempo aveva mantenuto la parità.

I londinesi avevano gestito bene la gara fino a un certo momento della ripresa, quando il portiere Filip Jorgensen commette un errore determinante. Il portiere svedese, protagonista di una serata caratterizzata da scelte ad alto rischio, sbaglia un passaggio che favorisce Vitinha: il centrocampista parigino lo sorprende fuori dai pali e lo supera in pallonetto per il 3-2, aprendo di fatto le porte al collasso finale. Un'ingenuità che trasforma completamente il volto della partita e che costa caro ai Blues, proprio come era accaduto martedì a Tottenham con il proprio portiere Antonin Kinsky in un altro disastro della Champions.

Prima del crollo, il Chelsea aveva dimostrato di poter competere alla pari contro una squadra considerata tra le favorite della competizione. Malo Gusto aveva siglato il primo pareggio nel primo tempo, mentre Enzo Fernández aveva mostrato tempismo perfetto per il 2-2 che avrebbe mantenuto vivo l'equilibrio complessivo della doppia sfida. Tuttavia, il capitombolo finale cancella ogni merito della prestazione offensiva.

Khvicha Kvaratskhelia, entrato dalla panchina, decide praticamente da solo il match segnando una doppietta che consolida il dominio parigino. Una prestazione che mette quasi in ghiaccio il passaggio del turno per il PSG, mentre il Chelsea si ritrova di fronte a una montagna impossibile da scalare nel ritorno a Stamford Bridge. La frustrazione esplode anche negli spogliatoi: lo stesso Fernández non risparmia critiche durissime a Jorgensen per l'ennesimo momento di leggerezza, un gesto che testimonia quanto l'errore abbia pesato sul morale della squadra.