Una serata da dimenticare per Antonin Kinsky. Il portiere ventitreenne del Tottenham è stato al centro di una prestazione da incubo nella sfida di Champions League contro l'Atlético Madrid, dove gli Spurs hanno subito una umiliante sconfitta per 5-2 nel primo atto dei sedicesimi di finale disputato in Spagna.
Kinsky è stato tolto dal campo dopo appena 17 minuti di gioco, con i londinesi già sotto 3-0. Il giovane estremo difensore ceco ha commesso gravi errori che hanno favorito direttamente il primo e il terzo gol della formazione madrilena, costringendo l'allenatore Igor Tudor a fare un cambio forzato. A prendere il suo posto è stato Guglielmo Vicario. Pochi istanti dopo essere stato sostituito, diversi compagni di squadra hanno cercato di consolarlo durante l'uscita dal campo.
Nel post-partita, il portiere ha affidato ai suoi follower su Instagram un messaggio carico di significato: "Grazie per i vostri messaggi di supporto. Da un sogno a un incubo, e speriamo di tornare a sognare. A presto". Un riferimento evidente al contrasto tra le aspettative e la realtà della serata. Tudor, che lo aveva schierato titolare preferendolo a Vicario, ha giustificato la sostituzione spiegando che fosse "necessaria per preservare il giocatore e la squadra". Nel corso della conferenza stampa successiva al match, il tecnico croato ha ribadito che era stata la scelta giusta al momento della gara: "Era la decisione corretta considerando la situazione in cui ci trovavamo. Prima della partita aveva senso farlo giocare, visto il carico di lavoro su Vicario in altri tornei". Tudor ha poi aggiunto che Toni è "un portiere molto bravo" e che ha parlato con lui dopo il fischio finale per tranquillizzarlo.
Sulla questione è intervenuto anche David James, ex portiere dell'Inghilterra, che ha commentato la sostituzione come una mossa necessaria considerando il contesto: "Tutta la situazione è stata molto strana. Se Tudor avesse conosciuto Kinsky da più tempo, probabilmente avrebbe avuto più empatia. Ma a 3-0 sotto dopo 16 minuti, l'allenatore pensava soprattutto al suo futuro, cosa naturale. Se il ragazzo fosse rimasto in campo e la sconfitta fosse stata ancora più pesante, avrebbe rovinato la sua carriera. Anche se oggi sarà doloroso, a lungo termine penso che Kinsky la vivrà come una cosa positiva".



















