Il PSG affronterà il Chelsea negli ottavi di Champions League senza la presenza di uno dei suoi uomini più importanti. Nasser Al-Khelaifi, il presidente qatariota che dirige il club dal Paese del Golfo, non potrà raggiungere il Parc des Princes per la partita a causa della situazione geopolitica in Medio Oriente. Gli attacchi aerei americani e israeliani del 28 febbraio hanno infatti paralizzato le operazioni aeree della regione, bloccando innumerevoli voli nonostante Doha sia uno dei principali hub aeronautici internazionali.

La sua assenza rappresenta un'eccezione rara: Al-Khelaifi è praticamente sempre presente sugli spalti del stadio parigino, specialmente nelle partite casalinghe di rilievo. Tuttavia, anche se fisicamente lontano, il numero uno del PSG manterrà i contatti costanti con i vertici della società, incluso il direttore sportivo Luis Campos e lo staff tecnico, per seguire da remoto l'andamento della sfida europea.

La figura di Al-Khelaifi è centrale nella storia recente del club francese. È stato lui a guidare l'acquisizione qatariota del PSG oltre un decennio fa, iniziando un progetto ambizioso caratterizzato da investimenti massicci e record di mercato, con l'obiettivo dichiarato di conquistare l'Europa. Obiettivo che è stato raggiunto la scorsa stagione, quando il PSG ha vinto il triplete sotto la guida di Luis Enrique, concludendo la corsa europea con una vittoria schiacciante di 5-0 nella finale contro l'Inter al Allianz Arena di Monaco.

Dopo quel trionfo, Al-Khelaifi aveva espresso la sua soddisfazione ai microfoni di Canal+: "Questo anno è stato molto speciale, abbiamo avuto un inizio difficile, tutti ci criticavano e dubitavano. Oggi abbiamo provato che siamo qui, siamo campioni. Un 5-0 è incredibile, è un sogno. Stiamo difendendo la bandiera francese, meritiamo questo risultato. Ci dicono che la Francia non ha qualità, ma abbiamo dimostrato di avere grandi giocatori. L'obiettivo? Vincere di nuovo. Sono 14 anni di lavoro e abbiamo mantenuto la seconda squadra più giovane nella finale. Abbiamo il miglior allenatore e il miglior direttore sportivo del mondo".

Per accedere agli ottavi, il PSG ha dovuto superare il turno preliminare eliminando il Monaco nella doppia sfida di spareggio. Ora, nella sfida contro il Chelsea, i parigini proveranno a continuare il loro percorso verso la difesa della corona europea, anche se privi della consueta supervisione dal vivo del loro leader qatariota.