Luca Toni, leggenda del calcio italiano e dello stesso Bayern Monaco, ha lanciato un monito importante ai bavaresi alla vigilia della sfida europea contro l'Atalanta. L'ex attaccante, che ha conquistato il Mondiale 2006 con l'Italia e ha militato in Germania dal 2007 al 2009, ritiene che sottovalutare la squadra bergamasca rappresenterebbe un errore tattico oltre che psicologico.

La sfida dei quarti preliminari si giocherà a Bergamo martedì 10 marzo, con il Bayern che parte decisamente favorito secondo gli analisti. Tuttavia, Toni ricorda che la Dea ha già stupito diverse big europee nel corso della stagione, in particolar modo davanti al proprio pubblico del Gewiss Stadium, dove ha battuto sia il Chelsea che il Borussia Dortmund.

Intervistato su Prime Video Italia, l'ex stella della Fiorentina ha sottolineato come il cambio di allenatore a novembre, con l'arrivo di Raffaele Palladino al posto di Ivan Juric, abbia completamente trasformato l'atmosfera in casa bergamasca. "Palladino ha ricreato un clima positivo nello spogliatoio, esattamente come era successo con Gasperini in passato", ha commentato Toni. Da quel momento, l'Atalanta ha raccolto 15 vittorie in 26 partite disputate.

Secondo Toni, il Bayern possiede effettivamente una rosa superiore sulla carta e vanta giocatori di grande caratura. Tuttavia, se i tedeschi scenderanno in campo senza la dovuta concentrazione, potrebbero trovare problemi seri. "Se il Bayern arriva nella giusta condizione mentale e fisica, è chiaramente favorito. Ma non devono commettere l'errore di prendere sottogamba l'Atalanta, che ha la fiducia e l'orgoglio di chi ha raggiunto questo livello", ha spiegato l'ex attaccante. "Per la Dea sarà una partita della vita, e il rischio più grande per Monaco è proprio sottovalutarli".

I bavaresi dovranno fare a meno di Manuel Neuer, mentre Harry Kane, assente nell'ultimo impegno di Bundesliga, potrebbe rientrare. Dall'altro lato, l'Atalanta spera di recuperare Ederson, fuori da cinque match per infortunio. Toni ha elogiato il centrocampista brasiliano, definendolo uno dei migliori europei in circolazione, e ha sottolineato come il punto di forza della Dea risieda soprattutto nella coesione del gruppo. Toni, che al Bayern ha segnato 58 gol in 89 partite vincendo uno scudetto tedesco e una Coppa di Germania, conosce bene gli ambienti di entrambe le squadre.