La marcia trionfale dell'Arsenal in Champions League subisce il primo stop in Germania, dove il Bayer Leverkusen dimostra che i Gunners restano umani. La squadra di Mikel Arteta, che aveva vinto tutte le otto gare della fase a gironi, cede il terreno con merito ai padroni di casa, fermati solo dalla freddezza di Kai Havertz dal dischetto nei minuti finali.

Partita equilibrata e combattuta quella di Leverkusen, dove gli ospiti hanno faticato a incidere contro una difesa ordinata e aggressiva. Gabriel Martinelli sfiora il gol nel primo tempo con un tiro che bacia il palo, mentre la compagine tedesca crea più occasioni nella ripresa, con un colpo di testa di Martin Terrier che costringe David Raya a una parata straordinaria. Dal corner conseguente, però, Robert Andrich infila il pallone alle spalle dello spagnolo, regalando il vantaggio ai tedeschi.

L'episodio più controverso della serata riguarda proprio Andrich, ammonito al terzo minuto e rischiarato dall'arbitro dopo un secondo intervento duro su Viktor Gyokeres. Una decisione che il tecnico dell'Arsenal probabilmente contesterà, considerando che quel giallo era il secondo della partita e un'espulsione avrebbe cambiato drasticamente gli equilibri.

Arriva poi il momento del destino: Havertz, subentrato a gara in corso, viene chiamato al rigore con la squadra sull'orlo dell'eliminazione. Il tedesco non sbaglia, convertendo il penalty con la precisione del mestiere. Una scena quasi cinematografica, quella di Havertz che torna a colpire la sua ex squadra, acclamato persino dai sostenitori tedeschi che non hanno dimenticato gli anni giovanili del talento classe 1999.

Ora l'Arsenal dovrà riuscire nell'impresa di ribaltare la situazione nella gara di ritorno a Londra. Il pareggio esterno è prezioso, ma insufficiente per i Gunners che partono da favoriti nella corsa al trofeo. La sfida si deciderà all'Emirates Stadium, dove i Gunners avranno il vantaggio del fattore campo per provare a scavalcare una Leverkusen che si è dimostrata temibile e organizzata.