Romelu Lukaku è finalmente pronto a rimettere piede in Italia, ponendo fine a un mese di assenza che ha sollevato un polverone mediatico e societario in casa Napoli. Il centravanti belga è atteso nella giornata di domani presso il centro sportivo di Castel Volturno per riprendere gli allenamenti sotto la guida dello staff tecnico azzurro. La complessa operazione di rientro è stata coordinata con estrema discrezione dal suo agente, Federico Pastorello, che ha agito come mediatore tra il calciatore e il direttore sportivo Giovanni Manna. Questa figura è stata fondamentale per gestire una situazione che, sin dalla sosta di marzo, era diventata un vero e proprio caso diplomatico all'interno dello spogliatoio partenopeo.

Le radici di questa crisi profonda risalgono alla decisione unilaterale di "Big Rom" di non partecipare alla tournée della nazionale belga negli Stati Uniti, dove erano in programma le amichevoli contro Messico e USA. Attraverso i propri canali social, l'attaccante aveva giustificato la sua rinuncia spiegando di dover gestire un delicato problema fisico all'ileopsoas. Tuttavia, la situazione è precipitata quando il giocatore ha scelto di non fare rientro a Napoli per le cure, preferendo seguire un percorso di recupero personalizzato tra le città di Bruxelles e Anversa. Questa scelta, presa in aperta contrapposizione con la volontà della società campana, ha creato una frattura evidente tra le parti, portando il club a monitorare il lavoro dell'atleta solo a distanza.

La reazione della dirigenza guidata da Aurelio De Laurentiis non si è fatta attendere, sfociando nell'apertura di un procedimento disciplinare formale nei confronti del calciatore. Lukaku è stato sanzionato con una pesante multa per aver disatteso due convocazioni ufficiali del club, segnando uno strappo significativo anche nel rapporto con Antonio Conte. Nonostante l'allenatore leccese fosse informato quotidianamente sulle tabelle di lavoro svolte all'estero, l'ultimo contatto diretto tra i due risale alla trasferta di Cagliari dello scorso 20 marzo. In quell'occasione, così come nella precedente sfida contro il Lecce, il belga era rimasto in panchina per l'intera durata del match, a testimonianza di un feeling tecnico che sembra essersi smarrito nel corso delle settimane.

Il rendimento stagionale dell'ex attaccante di Inter e Roma rende il suo caso ancora più spinoso per le ambizioni del Napoli in questa fase del campionato. In un'annata tormentata da continui stop fisici e una condizione atletica mai realmente ottimale, Lukaku è riuscito a trovare la via del gol in una sola occasione, nella sfida vinta contro il Verona. Le sue ultime apparizioni in campo sono state poco più che simboliche, come dimostrano i miseri sei minuti disputati nel match contro il Torino prima della sua lunga sparizione dai radar. Ora, con il rientro imminente, spetterà a Conte valutare se ci siano ancora i presupposti per puntare sulla forza fisica del belga o se le frizioni comportamentali abbiano ormai compromesso il suo ruolo di leader dell'attacco.