La serata dello Stadio Olimpico si è trasformata in un vero e proprio incubo tattico per Gian Piero Gasperini, che ha dovuto assistere impotente a una doppia defezione forzata durante il delicato confronto contro l'Atalanta. Il primo segnale di allarme è scattato intorno al sessantesimo minuto di gioco, quando Gianluca Mancini ha avvertito un improvviso indurimento muscolare che lo ha costretto a interrompere immediatamente la sua prestazione. Nonostante la volontà del calciatore di restare in campo per guidare i compagni, lo staff medico ha suggerito estrema prudenza, portando all'ingresso del giovane Ghilardi per blindare il reparto arretrato in un momento di massima pressione della formazione orobica.
Per il centrale difensivo toscano si tratta di una ricaduta particolarmente frustrante, considerando che era appena rientrato nel gruppo dopo lo stop forzato accusato nella sfida contro l'Inter a San Siro. In quell'occasione, Mancini era riuscito a timbrare il cartellino con una rete preziosa prima di alzare bandiera bianca, un infortunio che lo aveva già costretto a saltare l'impegno di campionato contro il Pisa. La scelta di uscire anzitempo contro i bergamaschi sembra essere stata dettata dalla necessità di evitare lesioni più gravi, ma la sua assenza pesa come un macigno sulla solidità di una retroguardia che fatica a trovare continuità negli interpreti a causa dei continui problemi fisici.
Come se non bastasse il forfait del leader difensivo, la sfortuna si è accanita nuovamente sulla compagine giallorossa al settantasettesimo minuto, colpendo Devyne Rensch. Il terzino olandese ha accusato un dolore acuto alla coscia destra durante uno scatto sulla fascia, rendendo necessario il secondo cambio obbligato della serata con l'inserimento del greco Tsimikas. Questo nuovo stop muscolare evidenzia una fragilità atletica preoccupante in un reparto che, tra squalifiche e acciacchi, si ritrova ora con gli uomini contati proprio nel cuore della stagione agonistica, mettendo a dura prova le strategie dell'allenatore di Grugliasco per le prossime partite.
La situazione dell'infermeria a Trigoria sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza, con una lista di indisponibili che si allunga di settimana in settimana compromettendo i piani tecnici. Oltre ai nuovi infortunati Mancini e Rensch, Gasperini deve già fare a meno di pedine fondamentali come Paulo Dybala e Manu Koné, ai quali si aggiungono i lungodegenti Lewis Ferguson e Artem Dovbyk, assenze che privano la squadra di estro e peso offensivo. Anche il brasiliano Wesley, pur essendo sulla via del recupero, non è ancora considerato pronto per l'agonismo della Serie A, lasciando la Roma in una condizione di estrema vulnerabilità numerica in vista dei prossimi impegni ravvicinati.
Nelle prossime ore sono previsti accertamenti strumentali approfonditi presso la clinica di riferimento del club per valutare l'esatta entità delle lesioni subite dai due difensori durante la gara. La speranza dell'ambiente giallorosso è che si tratti solo di affaticamenti dovuti ai ritmi serrati del calendario, ma il rischio di perdere entrambi per diverse settimane è concreto e spaventa i tifosi in vista della volata finale. Con una classifica corta e la lotta per l'Europa che entra nel vivo, Gasperini dovrà fare appello a tutta la sua esperienza per ridisegnare una Roma competitiva, cercando soluzioni alternative in un organico ridotto all'osso dai continui incidenti di percorso.

















