Il Milan attraversa uno dei momenti più complessi della sua stagione, reduce da due battute d'arresto consecutive che hanno minato le certezze dell'ambiente rossonero. Le sconfitte maturate contro il Napoli e l'Udinese hanno spinto Massimiliano Allegri a una profonda riflessione tattica in vista della delicata trasferta di Verona. Dopo aver tentato, con scarsi risultati, l'esperimento della difesa a quattro contro i friulani, il tecnico toscano sembra intenzionato a ripristinare il collaudato modulo 3-5-2. Questa scelta rappresenta un ritorno alle origini per una squadra che, nonostante le recenti difficoltà fisiche e mentali, ha trovato in questo assetto la propria identità tattica durante gran parte del campionato, garantendo una copertura maggiore a un reparto arretrato apparso troppo vulnerabile nelle ultime uscite.
L'attenzione mediatica è tutta rivolta a Rafael Leao, chiamato a riscattarsi dopo la contestazione subita a San Siro nell'ultimo turno casalingo. I fischi dei tifosi hanno lasciato il segno, ma Allegri ha scelto la via del dialogo e della fiducia incondizionata, evitando di escluderlo dai titolari per non compromettere ulteriormente il morale del portoghese. L'attaccante non trova la via della rete dallo scorso primo marzo, quando andò a segno nella sfida contro la Cremonese, accumulando un digiuno realizzativo che dura ormai da quasi cinquanta giorni. Per il numero dieci rossonero, la gara del Bentegodi rappresenta l'occasione ideale per mettere a tacere le critiche, che il giocatore stesso ha definito eccessive, e per dimostrare di poter essere ancora il trascinatore della squadra in questo finale di stagione infuocato.
Al fianco di Leao agirà Christian Pulisic, un altro elemento chiave che sta vivendo un inizio di 2026 decisamente sottotono dal punto di vista realizzativo. L'esterno statunitense non esulta per un gol personale dal 28 dicembre scorso, ironia della sorte proprio contro il Verona nella gara d'andata, e da allora è rimasto a secco per quasi quattro mesi. Si tratta del periodo di astinenza più lungo da quando l'ex giocatore del Chelsea è approdato nel campionato italiano nell'estate del 2023, un dato statistico che preoccupa lo staff tecnico ma che non ne mette in discussione il valore assoluto. Allegri ha lavorato intensamente durante la settimana per studiare nuovi accorgimenti tattici che possano permettere a Pulisic di essere più presente all'interno dell'area di rigore avversaria, cercando di riaccendere quella scintilla necessaria per sbloccare un reparto offensivo apparso troppo sterile.
Con sole sei partite ancora da disputare prima della fine del campionato, il Milan non può più permettersi passi falsi se vuole blindare la qualificazione alle prossime competizioni europee. La classifica si è accorciata pericolosamente e la gestione del gruppo in questa fase finale sarà determinante per il bilancio complessivo della stagione e per il futuro della guida tecnica. Oltre al ritorno alla difesa a tre, Allegri si aspetta una risposta caratteriale da parte di tutto il collettivo, chiedendo maggiore produzione offensiva e solidità nei momenti di massima pressione. La sfida contro gli scaligeri non è solo una questione di punti, ma un test fondamentale per capire se il tandem composto da Leao e Pulisic possa ancora garantire quella qualità necessaria per chiudere l'annata con un risultato positivo, prima di affrontare i bilanci definitivi e le valutazioni di mercato previste per l'estate.
















