La vittoria striminzita dell'Arsenal a Brighton mercoledì scorso ha rivelato un fenomeno calcistico affascinante: quasi nessuno in Inghilterra, al di fuori dei tifosi dei Gunners e degli avversari del Manchester City, desidera veramente che la squadra londinese conquisti la Premier League. Il manager della squadra ospite Fabian Hürzeler ha criticato lo stile di gioco dei londoni, affermando che se avesse chiesto ai presenti se si erano divertiti, probabilmente solo un tifoso arsenalista avrebbe alzato la mano. Le sue osservazioni hanno trovato ampio riscontro nel sentimento generale del pubblico inglese.
È un fenomeno non del tutto sconosciuto nel calcio: le squadre di successo generano sempre un certo grado di antipatia collettiva. Storicamente, i campioni hanno sempre avuto la sensazione di non ricevere il dovuto riconoscimento dalla stampa e dal pubblico. Persino il Manchester City, dominatore recente della lega con sei titoli tra il 2018 e il 2024, ha subito questa sorte. Tuttavia, ciò che sorprende è che questa avversione si manifesti ancora prima che l'Arsenal abbia effettivamente vinto il titolo, dato che il club non è campione dal 2004. Non si tratta quindi di stanchezza accumulata nel tempo, come accadde per il Manchester United con i suoi 13 titoli tra il 1993 e il 2013.
Le ragioni di questa resistenza sembrano molteplici e affondano radici profonde. Innanzitutto, il dominio del Manchester City e i relativi 115 capi d'accusa per irregolarità finanziarie irrisolti da tre anni hanno creato l'impressione che i Citizens siano una sorta di "male minore" già accettato dai tifosi rivali. Se l'Arsenal vincesse, rappresenterebbe un precedente pericoloso: se i Gunners ce la fanno, perché non potrebbero riuscirci anche Liverpool, Chelsea, Manchester United e altre? Sarebbe una dimostrazione che il titolo non è predestinato e che il gioco può ancora essere equilibrato.
Un secondo aspetto riguarda la componente di schadenfreude amplificata dai social media, dove il pubblico online ha sviluppato una vera e propria fascinazione nel monitorare le frustrazioni altrui. L'universo dei tifosi arsenalisti online si è inoltre costruito una reputazione di particolare sensibilità alle critiche percepite, generando contenuti carichi di ansia che risultano intrattenenti per gli spettatori esterni. Fan TV ha raggiunto la platea mainstream proprio grazie a questa dinamica, un fenomeno unico tra i club inglesi.
Ciò che emerge è quindi un quadro complesso dove la logica sportiva si intreccia con dinamiche psicologiche di massa e con i meccanismi della cultura digitale. L'Arsenal, paradossalmente, soffre non tanto di una tradizione di vincite stancanti, quanto della percezione di essere una squadra che potrebbe sfidare le certezze costruite negli ultimi anni intorno al dominio di Manchester City. E apparentemente, il pubblico inglese preferisce accettare il consolidato piuttosto che abbracciare una nuova realtà.

















