Un esordio da incubo in Champions League per Antonin Kinsky. Il portiere ventitreenne del Tottenham è stato richiamato in panchina dopo appena 17 minuti della gara contro l'Atletico Madrid, quando gli Spurs si trovavano già sotto 3-0. Una sostituzione tecnica dettata dagli errori commessi dal giovane ceco, autore di sbavature in occasione del primo e del terzo gol della squadra madrilena.
A consolare il giocatore mentre lasciava il campo è stato Kevin Danso, difensore austriaco che si è unito ad altri due compagni nel mostrare vicinanza al numero uno in questo momento difficile. Danso ha subito speso parole di stima per Kinsky, dichiarando fermamente che si tratta di un "grande portiere" e che avrà tutto il supporto della squadra per superare questa prova.
"È un momento molto complicato per lui. Nel calcio capitano questi episodi e bisogna non farsi travolgere completamente. È una situazione difficile, ma come squadra gli staremo certamente vicino", ha affermato il difensore ai microfoni. "Sono cose che purtroppo accadono, oggi è toccato a lui, ma Antonin è un grande portiere e tornerà più forte di prima".
Le difficoltà del Tottenham vanno ben al di là del singolo episodio. La sconfitta di Madrid rappresenta il sesto ko consecutivo nella storia del club londinese, mentre in Premier League non arrivano vittorie dal principio del 2026. Un periodo di crisi che coinvolge tutta la squadra e che richiede una reazione complessiva.
Danso ha lanciato un messaggio di responsabilità a tutta la rosa, sottolineando che i giocatori stanno scrutando dentro sé stessi per trovare le risorse necessarie a invertire la rotta. "Stiamo lavorando molto duramente e ognuno di noi si sta guardando allo specchio, dandoci tutto quello che abbiamo. Vogliamo cambiare le cose", ha proseguito il difensore. "Sappiamo che dipende solo da noi e penso che sia arrivato il momento di smettere di parlare. Dobbiamo guardarci negli occhi, comunicare tra noi e dare quel piccolo sforzo in più per risalire".







