Arne Slot non ha intenzione di scaricare le proprie responsabilità sui giocatori. L'allenatore del Liverpool ha dimostrato, ancora una volta, di essere disposto ad assumersi interamente il peso delle difficoltà stagionali che stanno caratterizzando il cammino dei Reds. Una posizione coerente che il tecnico olandese ha ribadito dopo il deludente risultato maturato in Champions League.
Liverpool ha subìto una sconfitta per 1-0 in casa del Galatasaray nella serata di martedì, nel primo match degli ottavi di finale della massima competizione europea. Il gol decisivo è stato segnato da Mario Lemina al settimo minuto della prima frazione. Un risultato che aggiunge ulteriore amarezza a una stagione già complicata: si tratta della dodicesima occasione in questa annata in cui la squadra incassa il primo gol della partita e successivamente perde. Una tendenza preoccupante che Slot ha riconosciuto pubblicamente, affermando senza mezzi termini: "È una situazione che stiamo affrontando e di cui mi assumo la piena responsabilità. La stiamo vivendo da gran parte della stagione".
Questa dichiarazione rientra in un copione che si sta ripetendo con frequenza nel corso dei mesi. Il quarantasettenne allenatore ha già in almeno tre altre circostanze deciso di mettersi in prima linea per scusarsi con la tifoseria dopo sconfitte particolarmente significative. In particolare, dopo il deludente 2-1 contro il Manchester United ad Anfield dello scorso ottobre, Slot aveva escluso categoricamente che il merito della disfatta ricadesse sui suoi ragazzi. All'epoca aveva evidenziato come i titolari avessero creato numerose occasioni nel primo tempo, mentre i giocatori subentrati avessero fatto altrettanto. Aveva citato esplicitamente l'impatto di Florian Wirtz, Hugo Ekitike, Federico Chiesa e Jeremie Frimpong, sottolineando che tutti stessero dando il massimo: "Non credo che l'attenzione debba ricadere su loro. L'attenzione deve essere su di me, su di noi come squadra. Ognuno sta dando tutto quello che ha".
Ancora prima, in novembre, l'umiliante sconfitta casalinga per 3-0 contro il Nottingham Forest aveva indotto Slot a fare ulteriormente mea culpa davanti ai media e ai sostenitori. Il messaggio restava invariato: i calciatori non erano l'oggetto della critica, bensì il tecnico e il suo operato.
Questa attitudine, da un lato rivela una certa onestà intellettuale e senso di responsabilità del coach, ma dall'altro pone interrogativi sulla capacità di trovare velocemente soluzioni ai problemi cronici della squadra. Il Liverpool continua infatti a soffrire di fragilità mentale e tattica che sembrano difficili da arginare, nonostante i tanti tentativi messi in atto fino a questo momento della stagione.

