Il Tottenham Hotspur attraversa il momento più critico della sua storia recente. Con Igor Tudor alla guida da soli 26 giorni, gli Spurs hanno toccato il fondo: sei gare senza vittoria, quattro ko consecutivi e una disfatta umiliante contro l'Atletico Madrid conclusa 5-2 che ha rappresentato un nuovo nadir per il club londinese. Durante quella partita, il giovane portiere Antonin Kinsky è stato sostituito dopo appena 17 minuti per errori grossolani, un segnale eloquente del caos che regna a Tottenham.
La situazione ha raggiunto livelli di guardia tanto che il Tottenham Hotspur Supporters' Trust ha rilasciato un comunicato durissimo, definendo la prestazione in Spagna "una vergogna totale" e sintomo di un declino inarrestabile. I tifosi hanno chiesto il rimborso dei biglietti e invocato "azioni di emergenza" per invertire la rotta, affermando che la squadra sta "scivolando nel vuoto" senza freni. La permanenza in massima serie è ora a rischio concreto con il Liverpool prossimo avversario e fixture che si annunciano proibitive contro avversari in ottima forma come Nottingham Forest e West Ham.
In questo scenario apocalittico, il nome di Harry Redknapp è circolato negli ultimi giorni come possibile soluzione disperata. L'ex tecnico degli Spurs (2008-2012) ha però gelato gli entusiasmi durante un'intervista alla Press Association. Redknapp ha affermato senza ambiguità: "Mi hanno chiesto più volte se tornerei a Tottenham e probabilmente non accadrà, vero?" Pur ammettendo che "certo, ci ritornerei, ma dubito molto che succederà", l'allenatore ha sottolineato che il club non lo ha contattato e che al momento è concentrato su tutt'altro, inclusa una gara ippica al Gold Cup.
Redknapp ha comunque mostrato preoccupazione per le sorti degli Spurs, osservando gli equilibri della classifica: "Hanno tutto da fare per stare in piedi, sarà durissima. Guardando i loro prossimi impegni e considerando come stanno giocando Forest e West Ham, sarà complicatissimo per il Tottenham". Ha concluso augurando il meglio sia a Spurs che a West Ham, evidenziando quanto la lotta salvezza sia divenuta serrata.
Anche Tim Sherwood, altro ex allenatore del club, ha offerto un giudizio tagliente su Tudor, descrivendolo come "un pompiere con una tanica di benzina in mano" che sta aggiungendo fuoco alle fiamme anziché ripristinare fiducia nei giocatori. La pressione su Tudor cresce ogni ora, in vista del comunicato stampa di venerdì che precede il viaggio a Liverpool di domenica.

