Pep Guardiola continua a lanciare segnali inequivocabili su un possibile addio imminente dal Manchester City. L'allenatore spagnolo, attualmente in carica da dieci anni sulla panchina dei Citizens, ha rilasciato dichiarazioni che alimentano ulteriormente le speculazioni su un suo addio già in estate. Sebbene il suo contratto lo leghi al club inglese fino all'estate 2027, circolano sempre più voci su una possibile separazione già al termine della stagione in corso.

In un'intervista concessa a poche ore dalla sfida di Champions League contro il Real Madrid, Guardiola ha riflettuto sulla nostalgia che lo assalirà quando lascerà il calcio giocato. "Mancheranno gli incontri di questo livello, certo. Ho un amore incredibile per questo posto. Qui a Madrid si giocano partite speciali" ha dichiarato il tecnico catalano, che ha poi allargato lo sguardo ai tanti campi che lo affascinano in Europa. "Mi mancheranno il Camp Nou, il Bayern Monaco, la Champions League. Ma anche i piccoli stadi inglesi come il Selhurst Park del Crystal Palace, il Goodison Park dell'Everton, le sfide di Coppa Italia contro squadre di categorie inferiori. Sono una delle ragioni per cui amo profondamente l'Inghilterra e la Premier League. Ma un giorno tutto finisce, vero?" ha concluso con tono rassegnato.

Il Manchester City, nel frattempo, sta già preparandosi a uno scenario senza Guardiola. Lo scorso dicembre, è emerso che il club sta valutando possibili successori per quando il 55enne dovesse decidere di partire. Tra i candidati figura anche Enzo Maresca, ex assistente dello stesso Guardiola. Non è nemmeno esclusa l'ipotesi che l'allenatore possa restare in un ruolo dirigenziale dietro le quinte, dato il contributo straordinario che ha fornito negli ultimi anni.

Guardiola ha precedentemente dichiarato, già nel luglio scorso, che dopo la sua esperienza con il Manchester City intende fermarsi: una dichiarazione che suggerisce fortemente l'intenzione di un ritiro dall'attività agonistica. Del resto, quando lasciò il Barcellona nel 2012, il tecnico si concesse un anno sabbatico prima di tuffarsi nell'avventura con il Bayern Monaco. Tutto lascia presagire che, qualora decidesse di andar via da Manchester, potrebbe ripetere lo stesso percorso.