La scena più commovente della serata di Bergamo non si è consumata sul terreno di gioco, ma sugli spalti. Mentre l'Atalanta subiva un passivo umiliante per 6-1 dal Bayern Monaco negli ottavi di Champions League, i tifosi nerazzurri hanno mantenuto una coesione e un calore incredibili, continuando a cantare e spingere i propri giocatori fino al fischio finale, nonostante i bavaresi avessero già chiuso la pratica nei primi 25 minuti con tre reti.
Yunus Musah, centrocampista americano della Dea, ha voluto rendere omaggio a questa devozione incondizionata. In un'intervista rilasciata a CBS Sports, il giocatore ha sottolineato come il sostegno del pubblico bergamasco sia una costante settimanale che caratterizza l'identità della squadra: «È così ogni settimana. I nostri tifosi sono straordinari e rimangono sempre con noi, dalla prima all'ultima azione. Puoi davvero sentire che questo è Bergamo. Tutta la città viene allo stadio per supportarci in ogni partita».
Musah ha proseguito riconoscendo la superiorità tecnica del Bayern, pur mantenendo un pizzico di amarezza per l'epilogo della sfida: «Partecipare a queste gare di Champions League è sempre speciale. Avevamo molte speranze prima della partita, ma il Bayern possiede una qualità incomparabile. La gara ci è sfuggita dalle mani dal primo all'ultimo minuto».
Con questa disfatta, l'Atalanta si trova praticamente esclusa dalla competizione continentale nella fase successiva, trovandosi come l'unica rappresentante della Serie A rimasta nel torneo dopo il risultato di martedì. La trasferta che dovrà affrontare al ritorno è praticamente impossibile da rimettersi, ma il ricordo rimarrà quello della comunità bergamasca che non ha voltato le spalle nemmeno di fronte all'evidenza.



















