Igor Tudor attraversa il momento più difficile della sua carriera da allenatore. L'ultimo successo risale al 13 settembre, quando sulla panchina della Juventus ha guidato i bianconeri a un'importante vittoria per 4-3 contro l'Inter all'Allianz Stadium. Da allora, una spirale negativa che non accenna a fermarsi: sette sconfitte consecutive dividono la sua avventura torinese da quella londinese appena iniziata.
Il croato era stato esonerato dalla Juventus alla fine di ottobre, dopo soli due mesi e mezzo dall'insediamento. Il club aveva deciso di separarsi da lui in seguito a tre brutte sconfitte consecutive: il 2-0 subito dal Como, l'1-0 interno dalla Real Madrid in Champions League e il ko per 1-0 contro la Lazio. Un problema ricorrente in quel periodo era stata l'incapacità offensiva, con i bianconeri rimasti a secco per quattro gare consecutive.
A febbraio, Tudor ha trovato una nuova sistemazione: il Tottenham lo ha ingaggiato lo scorso 14 febbraio con l'obiettivo di invertire la rotta. Tuttavia, i risultati finora sono stati deludenti. Ha perso tutte le sue prime quattro partite in panchina agli Spurs, mostrando un'involuzione preoccupante rispetto alle aspettative.
Intanto, la Juventus ha scelto Luciano Spalletti come successore, e la scelta si sta rivelando azzeccata. Sebbene i bianconeri restino ancora esclusi dalla zona Champions League, l'allenatore italiano ha collezionato 15 vittorie in 28 partite, permettendo al club di salire a soli un punto dalla quarta posizione. Un contrasto netto che evidenzia come il cambio tecnico sia stata la decisione giusta per Torino, mentre a Londra la situazione attorno a Tudor rimane tesa e dai contorni ancora tutti da scrivere.



















