Un debutto da dimenticare quello di Antonin Kinsky con il Tottenham nella notte di martedì contro l'Atletico Madrid. Il portiere ceco, appena 22 anni, è stato gettato nella mischia dal tecnico Igor Tudor per il primo leg degli ottavi di Champions League a Riyadh, ma la partita è diventata rapidamente un incubo. Due errori clamorosi in meno di 15 minuti hanno portato il tecnico a sostituirlo con Guglielmo Vicario quando il cronometro segnava appena il diciassettesimo minuto. Gli Spurs hanno perso 5-2.
Il primo errore è costato caro: una scivolata al sesto minuto ha regalato la rete a Marcos Llorente. Otto minuti dopo, un'altra papera ancora più grave, un rinvio malaccorto che ha consegnato palla in mano a Julian Alvarez per il raddoppio. La sostituzione è stata immediata e, come racconta la cronaca, particolarmente umiliante: Kinsky si è diretto verso il tunnel circondato da compagni di squadra e membri dello staff, in quello che Andrew Lane, professore di psicologia dello sport all'università di Wolverhampton, ha definito una "passeggiata della vergogna".
Secondo Lane, il momento è traumatico ma non necessariamente definitivo per la carriera del giovane ceco. "Kinsky non si troverà in uno stato psicologico positivo", ha spiegato Lane all'agenzia stampa britannica, "ma questa esperienza dolorosa potrebbe trasformarlo in un giocatore più consapevole e resiliente". Lo psicologo ha analizzato il turbine emotivo che il portiere sta vivendo: le domande ossessive ('Perché sono caduto?', 'Perché ho sbagliato il rinvio?', 'Avevo gli scarpini giusti?'), l'autoanalisi spietata, la ricerca ossessiva dei dettagli che avrebbe potuto correggere durante il riscaldamento.
Un aspetto che ha particolarmente colpito Lane è stata la mancanza di supporto emotivo immediato quando Kinsky ha lasciato il campo. "Non ha ricevuto alcun gesto di vicinanza da parte di nessuno mentre usciva", ha sottolineato, "e questo mi sorprende parecchio". Una considerazione che contrasta con le dichiarazioni di Peter Schmeichel, leggenda del Manchester United, che ha giudicato la decisione di Tudor come devastante per il futuro di Kinsky.
Ma Lane propone un'interpretazione diversa e più costruttiva: "Ha un futuro davanti a sé, assolutamente. Ricordiamo che il Tottenham nel complesso non sta bene, e gli errori non sono colpa sua soltanto. È stata una sola partita, e tutti prima o poi giocano una brutta gara". Lo psicologo conclude con un messaggio di speranza, sottolineando come le emozioni negative possono trasformarsi in lezioni preziose: "Nel spogliatoio può dirsi 'Non tornerò in questa situazione' e può usare questa rabbia per migliorare. È arrivato dove è oggi grazie a tante cose giuste: si tratta di ricordarle e di ripeterle".



















