Alessandro Florenzi continua a sorprendere con rivelazioni sulla sua carriera. L'ex capitano della Roma ha infatti confessato in una intervista a Corriere dello Sport che José Mourinho tentò di riportarlo allo Stadio Olimpico nel 2021, quando il tecnico portoghese assunse la guida del club giallorosso. Una storia di cui finora poco si sapeva e che testimonia la fiducia che il Special One ripone nel difensore italiano.

"Mourinho mi ha contattato e mi ha detto che si chiedeva perché avessi litigato con tutti", ha spiegato Florenzi. "Gli ho fatto sapere che non era vero. Alla Trigoria tutti lo sanno bene, e anche Mourinho ne era consapevole. Lui mi voleva davvero e io avrei giocato con lui senza alcun dubbio". La dichiarazione smentisce il narrativo secondo cui il comportamento di Florenzi lo avesse reso una figura controversa all'interno dell'ambiente romanista dopo nove stagioni trascorse con la maglia giallorossa.

Florenzi aveva lasciato Roma nel gennaio 2020, intraprendendo un percorso che lo condusse prima a Valencia e successivamente al Paris Saint-Germain in prestito. Quando Mourinho approdò sulla panchina della Roma nel giugno 2021, si materializzò quindi l'opportunità di un ritorno. Il calciatore però scelse una strada diversa, trasferendosi al Milan dove inizialmente si trasferì in prestito prima di sottoscrivere un accordo permanente a partire dalla stagione 2022-23.

Nel corso dei suoi nove anni con i giallorossi, l'ex nazionale azzurro ha collezionato 280 presenze e firmato 28 reti, numeri che confermano il suo valore tecnico e la sua importanza nell'economia della squadra. Con la maglia dell'Italia ha invece totalizzato 49 apparizioni e due marcature, con l'ultima presenza risalente a giugno 2022 in occasione di una partita amichevole contro l'Inghilterra terminata a reti bianche.

Florenzi ha recentemente concluso la sua carriera al termine della stagione 2024-25, lasciando il calcio giocato con una ricca eredità sportiva. Interrogato sul suo futuro professionale, ha mostrato ancora incertezze sul ruolo che intende ricoprire. "Fare l'allenatore deve essere complicato", ha riflettuto. "Non posso affermare con certezza cosa farò, ma molti colleghi suggeriscono che potrei fare bene da tecnico, altri mi consigliano di intraprendere il ruolo di direttore. Mi piacerebbe stare a contatto con i calciatori, lavorare accanto a loro e cercare di essere utile, anche se per il momento non ho ancora le idee completamente chiare sulla veste in cui voglio operare".