L'Atalanta esce di scena dalla Champions League con una sconfitta che farà discutere. I bergamaschi, ultimi rappresentanti del campionato italiano nella competizione europea, crollano 6-1 in casa contro il Bayern Monaco nell'andata degli ottavi di finale. Un risultato che va oltre la semplice matematica sportiva e che gli addetti ai lavori non esitano a definire come un vero e proprio crollo della reputazione calcistica nazionale.
A commentare l'accaduto sono i principali esperti della stampa italiana. Fabio Capello definisce il risultato una vera e propria "lezione" per il nostro calcio. Ancora più severo Luigi Garlando della Gazzetta dello Sport, che non vuole girare intorno al problema: "Non è stata solo un'umiliazione per l'Atalanta. È stata anzitutto un'umiliazione per la Serie A e per il calcio italiano intero". Il giornalista traccia un parallelo amaro con quanto accaduto nel passato recente.
Nell'ultima edizione della Champions League, ricorda Garlando, l'Inter (ultima squadra italiana rimasta in gara) aveva già incassato cinque reti nella finale di Monaco. Quest'anno il testimone passa all'Atalanta, che però subisce addirittura sei gol, stavolta davanti ai propri tifosi. Un'altra battuta d'arresto che si aggiunge a un quadro già desolante: la Juventus e l'Inter erano già state eliminate nei turni preliminari, mentre il Napoli campione d'Italia in carica aveva fallito persino la qualificazione dalla fase a girone, chiudendo al 39° posto.
L'Inter attuale, nonostante sia in vetta al campionato, non ha fatto meglio: è stata estromessa dagli ottavi dal Bodo/Glimt, una formazione norvegese tutt'altro che inarrivabile. Se questi sono i risultati, il quadro che ne emerge è impietoso. "Aggiungiamo il 7-1 subìto dalla Norvegia nella doppia sfida con la nostra nazionale, facciamo i conti, e capiamo esattamente quello che siamo", conclude Garlando con tono sconsolato.
Il momento è quanto mai delicato perché tra appena quindici giorni, negli stessi Bergamo, la Nazionale italiana scenderà in campo contro l'Irlanda del Nord per i playoff di qualificazione ai Mondiali. Un'occasione per riscattarsi che arriva però nel peggior momento possibile. "Se Gattuso contava di ricevere una carica positiva dalle nostre squadre di punta in Europa, deve essere rimasto molto deluso", osserva ancora il giornalista. L'appuntamento internazionale rappresenta l'ultima spiaggia per evitare una terza disfatta apocalittica nel calcio italiano.



















