Sean Dyche non ha fretta di tornare in panchina. L'ex allenatore del Nottingham Forest, sollevato dall'incarico a metà febbraio dopo soli quattro mesi, ha ammesso pubblicamente di aver già ricevuto contatti da società di livello internazionale, ma al momento preferisce non affrettare le scelte. In un'intervista al podcast The Football Boardroom, il tecnico 54enne ha confessato serenità rispetto al proprio futuro professionale.

"Conosco il mio valore e le mie capacità", ha dichiarato Dyche. "Se decidessi di lasciare adesso potrei fare altro e stare bene. Ho dato tutto quello che potevo dare, e se continuerò a farlo sarà un bene, ma non piangerò se non succederà. Non sono disperato di tornare". Una posizione di forza, quella dell'allenatore inglese, che sottolinea come eventuali scelte future dipenderanno esclusivamente dalla sua volontà e non dalla necessità. "Ho già ricevuto offerte, top level", ha precisato, "ma al momento non sento l'urgenza di decidere."

Intanto, il suo nome continua a circolare con insistenza intorno al Tottenham, dove la situazione è tutt'altro che tranquilla. Igor Tudor, arrivato come allenatore facente funzioni dopo l'addio di Thomas Frank, sta attraversando un momento critico: nessuna vittoria finora e la squadra rimane a soli un punto dalla zona retrocessione. Dopo il pesantissimo 5-2 subito dall'Atletico Madrid in Champions League, gli Spurs affrontano il Liverpool ad Anfield in una sfida che potrebbe risultare decisiva per il futuro dello stesso Tudor.

Le quote degli allibratori posizionano Dyche a 12/1 per la panchina bianca nel prossimo calciomercato estivo. Una destinazione possibile, ma non certa, considerando l'atteggiamento non proprio affamato dell'ex manager di Everton, che sembra volersi prendere tutto il tempo necessario prima di scegliere il prossimo progetto da abbracciare.