Una storia calcistica dalle tinte quasi incredibili quella che vede protagonista Carlos Llorens, esterno difensivo che militava nel Rayo Vallecano alla fine degli anni Novanta. Il Valencia aveva deciso di puntare su di lui per rinforzare la corsia sinistra difensiva, ma un episodio accaduto in campo cambiò radicalmente i piani della dirigenza blanquinegra.
Era il 19 dicembre 1999 quando il Rayo affrontò il Valencia a Mestalla. Durante la partita Llorens commise un intervento durissimo ai danni di David Albelda, giovane e promettente mediano del Valencia che stava vivendo la sua prima stagione in prima squadra sotto la guida di Héctor Cúper. L'entrata provocò una frattura del perone che costrinse il giocatore a trasferirsi d'urgenza in clinica per essere operato quella stessa sera.
Quel che rendeva la situazione ancora più delicata era il timing: secondo lo stesso Llorens, avrebbe dovuto restare a Valencia quella notte proprio per sottoscrivere un contratto triennale con il club. Il Rayo aveva concordato un trasferimento economico in quanto all'esterno rimaneva ancora un anno di accordo con i Vallecani. Tuttavia, l'infortunio inflitto ad Albelda cambiò completamente lo scenario. "Mi dissero: 'Vattene a Madrid e non tornare più'" ha raccontato Llorens nel corso di un'intervista televisiva. Anche il tecnico del Rayo, Juande Ramos, riconobbe che il suo giocatore aveva esagerato: aveva voluto dimostrare il proprio valore nel suo stadio di adozione, ma alla fine il risultato fu controproducente per i suoi interessi.
Albelda, nonostante il trauma iniziale, riuscì a recuperare in quattro mesi, permettendogli di tornare a giocare nella fase conclusiva di una stagione straordinaria che avrebbe visto il Valencia raggiungere la finale di Champions League. Il club decise comunque di cercare altrove un rinforzo per il ruolo di terzino sinistro: la stagione successiva arrivò Fabio Aurelio dal Brasile. Per quanto riguarda Llorens, continuo a cercare riscatto: tre settimane dopo l'infortunio a Mestalla segnò un gol con il Rayo - era noto come laterale molto offensivo, capace anche di giocare da interno - e dedicò la rete proprio ad Albelda.
Oggi i due mantengono un rapporto di amicizia solido: Llorens ha sempre considerato l'accaduto come un incidente di gioco. I loro incontri continuano frequentemente nella zona di Paterna, dove gioca il figlio di Albelda. Quello che poteva trasformarsi in un risentimento duraturo si è invece trasformato in una storia di calcio dalle implicazioni curiose, dove un gesto sfortunato in campo ha avuto conseguenze inaspettate sul mercato dei trasferimenti.



















