Una gara da incubo per Antonin Kinsky si è trasformata in una lezione di umanità nello sport. Il portiere ceco del Tottenham, classe 2004, è stato protagonista suo malgrado della débâcle degli Spurs contro l'Atletico Madrid martedì sera in Europa. Dopo appena diciassette minuti di gioco, con la squadra già sotto 3-0, l'allenatore Igor Tudor ha deciso la sostituzione. Una scelta tecnica che non ha fatto discutere solo per il tempismo, bensì soprattutto per il modo in cui è stata gestita.

Kinsky, che durante la stagione ha ricoperto il ruolo di secondo dietro Guglielmo Vicario, era stato schierato dal primo minuto in questa sfida fondamentale dei sedicesimi di finale. Il giovane portiere non è riuscito a fornire prestazioni all'altezza della situazione, commettendo errori determinanti nella bufera iniziale che ha messo rapidamente la partita in salita. Quando Tudor lo ha richiamato in panchina, il ragazzo è rimasto visibilmente scosso dal peso dell'accaduto.

Ciò che ha fatto discutere è stata l'atteggiamento del tecnico croato nei confronti del suo giocatore. Tudor, secondo quanto riferito, non ha nemmeno rivolto un'occhiata a Kinsky mentre lasciava il terreno di gioco, un gesto di mancato supporto che non è passato inosservato. Nel programma TNT Sports, l'ex portiere Joe Hart non ha nascosto la sua critica tagliente: "A questo livello, una sola sbavatura non cancella il valore di un giocatore. Erano errori tecnici sì, ma quello che mi ha colpito è stato il seguito. Come si comporta un allenatore in quel momento è fondamentale per la crescita di un giovane. Kinsky ha 22 anni, non è un uomo maturo, e certamente non ha agito con intenzioni sleali verso la squadra".

A staccare un messaggio benevolo nei confronti del numero uno azzoppato è stato nientemeno che David de Gea, leggenda dei portieri della Premier League con oltre 400 presenze al Manchester United. Attraverso i social network, l'estremo difensore spagnolo ha postato: "Solo chi ha indossato i guantoni conosce davvero la difficoltà di questo ruolo. Tieni la testa alta, tornerai in campo più forte di prima". Una parola di conforto che ha il peso dell'esperienza accumulata nel corso di una straordinaria carriera.

I compagni di squadra di Kinsky hanno cercato di confortarlo durante la sostituzione, mentre il club londinese dovrà riflettere su come gestire il prosieguo della stagione europea considerati i risultati deludenti ottenuti finora. La questione non è più puramente calcistica, ma riguarda anche il trattamento che si riserva ai giovani talenti nei momenti di difficoltà.