Un'inchiesta delle autorità giudiziarie di Jersey potrebbe complicare ulteriormente la vicenda legale intorno ai proventi della vendita del Chelsea Football Club da parte di Roman Abramovich. Secondo documenti depositati presso Companies House mercoledì scorso, gli investigatori stanno verificando se i 2,4 miliardi di sterline ricavati dalla cessione del club nel 2022 costituiscano riciclaggio di denaro o proventi di attività criminose. I fondi rimangono congelati su un conto Barclays e nel frattempo continuano ad accumulare interessi.
La società attraverso cui l'oligarca russo controllava il Chelsea, Fordstam Ltd, ha rivelato nei suoi bilanci che il destino del denaro potrebbe essere compromesso dall'inchiesta della procura generale di Jersey sulle origini della ricchezza di Abramovich. I documenti specificano che il prestito di 1,4 miliardi di sterline erogato senza interessi tramite la società Camberley International Investments Ltd "potrebbe essere interessato da un'indagine penale in corso" volta a verificare se certi asset, potenzialmente includendo i proventi netti della vendita, rappresentino il ricavato di attività illegittime. Gli investigatori stanno esaminando come l'oligarca ha accumulato la sua fortuna durante il tumultuoso periodo della transizione capitalistica in Russia negli anni Novanta e Duemila. Abramovich ha sempre smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento in attività criminali attraverso i suoi legali.
Il denaro della vendita è stato congelato dal 2022 quando il Regno Unito e l'Unione Europea hanno sanzionato Abramovich in risposta all'invasione russa dell'Ucraina, citando i suoi legami stretti con Vladimir Putin. Da allora si è aperto un braccio di ferro tra l'oligarca, che sostiene di avere diritto a disporre del denaro, e il governo britannico, determinato a impedire che i fondi vengano utilizzati al di fuori dell'Ucraina. Questa nuova investigazione rappresenta un ulteriore ostacolo nel contenzioso già complesso.
Ulteriore elemento di incertezza riguarda il valore effettivo dei proventi netti: se Jersey dovesse richiedere il rimborso del prestito di Camberley da 1,4 miliardi, la cifra disponibile potrebbe scendere sotto il miliardo di sterline. Qualsiasi restituzione richiederebbe comunque un'autorizzazione dell'Office of Financial Sanctions Implementation, l'ufficio del Tesoro britannico che gestisce le sanzioni finanziarie.
I bilanci di Fordstam confermano inoltre che gli attuali proprietari del Chelsea hanno messo da parte 150 milioni di sterline come protezione contro eventuali sanzioni finanziarie derivanti dall'indagine delle autorità calcistiche sulla possibile violazione delle regole sul fair play finanziario durante la gestione Abramovich.



















