Rodri non dovrà stare fuori dal campo. La Federcalcio inglese ha stabilito che il centrocampista spagnolo del Manchester City sarà sanzionato esclusivamente con una multa economica per le dichiarazioni rilasciate dopo la partita pareggiata contro il Tottenham lo scorso primo febbraio. Una decisione che consente al giocatore di continuare a giocare regolarmente, evitando così una sospensione che avrebbe potuto compromettere il proseguo della stagione della squadra di Pep Guardiola.
La vicenda risale alle proteste di Rodri sulla gestione arbitrale della gara contro gli Spurs. Il fuoriclasse iberico, visibilmente frustrato dall'esito dell'incontro e da una decisione arbitrale che aveva permesso il gol di Dominic Solanke, non aveva trattenuto i propri dubbi sull'imparzialità dei direttori di gara. "So che abbiamo vinto troppo e la gente non vuole che vinciamo, ma l'arbitro deve essere neutrale. Non è giusto perché lavoriamo così tanto. Quando tutto finisce, sei frustrato", aveva dichiarato ai microfoni.
La Commissione Disciplinare Indipendente della FA, dopo aver analizzato la vicenda, ha comminato una multa di 80mila sterline al calciatore ventottenne, inizialmente prevista a 120mila sterline. La riduzione della sanzione è stata motivata dalla presenza di "fattori attenuanti". Nel contempo, la Federcalcio ha deciso di non disporre alcuna squalifica in campo, poiché secondo il parere unanime della Commissione non sussistevano i presupposti per una tale sanzione. La stessa FA, inoltre, non ha ritenuto opportuno chiedere al collegio di valutare questa opzione.
Rodri ha successivamente reso una dichiarazione ufficiale in cui ha riconosciuto l'errore commesso. "Desidero scusarmi ancora una volta per le affermazioni rilasciate durante l'intervista post-partita dopo la gara contro il Tottenham del 1° febbraio 2026. Accetto completamente che le mie parole siano state inappropriate e non abbiano rispecchiato gli standard che ci si aspetta da un calciatore professionista", ha scritto il numero uno dei Citizens. Il giocatore ha inoltre precisato che non aveva intenzione di mettere in discussione l'imparzialità degli arbitri, affermando di nutrire grande rispetto per il lavoro che svolgono in ambienti ad alta pressione.

















