Solo dodici mesi fa, il nome di Estevao risuonava con forza tra le mura dello Stamford Bridge dopo aver deciso una sfida cruciale contro il Liverpool con un gol allo scadere che aveva fatto sognare i tifosi londinesi. Oggi, quel giovane talento brasiliano arrivato dal Palmeiras con l'etichetta di futuro fuoriclasse sembra essere scivolato ai margini del progetto tecnico del Chelsea, diventando quasi un oggetto misterioso. La parabola del diciannovenne è emblematica di quanto possa essere spietato il calcio inglese: passato dall'essere l'eroe della Premier League a una figura quasi invisibile nelle gerarchie di Xabi Alonso, il tecnico che avrebbe dovuto consacrarlo definitivamente nel panorama europeo ma che finora sembra non vederlo nelle rotazioni principali.

L'ultima cocente delusione per il fantasista sudamericano è maturata mercoledì sera ad Anfield, durante la sfida di Carabao Cup che ha visto i Blues eliminati ai calci di rigore proprio dai Reds di Arne Slot. Nonostante il vantaggio iniziale firmato da Morgan Rogers nel primo tempo, il Chelsea non è riuscito a chiudere la pratica, subendo il pareggio di Cody Gakpo che ha trascinato la sfida fino ai tiri dal dischetto. Ciò che ha destato maggior scalpore, però, è stata la gestione dei cambi da parte di Alonso: nel momento di massimo sforzo per evitare la lotteria dei rigori, l'allenatore spagnolo ha preferito gettare nella mischia Emmanuel Emegha, al suo esordio assoluto dopo il trasferimento estivo dallo Strasburgo, lasciando Estevao a terminare il riscaldamento a bordo campo per poi tornare mestamente in panchina senza aver collezionato nemmeno un minuto di gioco.

I numeri stagionali di Estevao sono impietosi e testimoniano una crisi d'identità tattica all'interno dello scacchiere londinese che preoccupa non poco la dirigenza. In questa edizione della Premier League, il brasiliano non è mai partito titolare nelle otto partite dirette da Alonso, accumulando un misero totale di 172 minuti complessivi in tutte le competizioni ufficiali. Gran parte di questo scarso minutaggio è arrivato nei turni precedenti di coppa contro avversari di caratura inferiore come Luton Town e Leeds United. Proprio nella pirotecnica vittoria per 6-3 contro la squadra di Daniel Farke, Estevao era stato schierato dall'inizio, salvo poi essere richiamato in panchina già durante l'intervallo con la squadra in svantaggio, a conferma di un feeling mai realmente sbocciato con il nuovo allenatore.

Al termine della sfida di Anfield, Xabi Alonso ha cercato di gettare acqua sul fuoco, pur ammettendo implicitamente il malumore del giocatore dichiarando che "potrebbe essere più felice" della sua situazione attuale. Il tecnico ha giustificato l'esclusione sottolineando la fisicità estrema del match e la necessità di gestire imprevisti tattici, come i crampi occorsi a Malo Gusto, che hanno limitato la libertà di manovra nelle sostituzioni finali. Alonso ha ribadito che la stagione è ancora estremamente lunga e che ci sarà spazio per tutti, spiegando che la scelta di iniziare con Pedro Neto, Morgan Rogers e Danny Welbeck era dettata dalla necessità di rispondere all'intensità del Liverpool. Tuttavia, per Estevao la strada verso la titolarità appare sempre più in salita, con il rischio concreto di veder sfiorire il proprio talento in una stagione che doveva essere quella della sua definitiva esplosione.