Una serata che rimarrà scolpita nella storia del calcio d'oltremanica quella vissuta all'Highbury Stadium, dove il piccolo Fleetwood Town ha compiuto un'impresa ai limiti dell'impossibile eliminando l'Arsenal dalla Carabao Cup. I Gunners guidati da Mikel Arteta, attuali campioni in carica della Premier League, si sono arresi ai calci di rigore contro una compagine che occupa attualmente il diciannovesimo posto nella League Two, ovvero la quarta serie del calcio inglese. Nonostante l'abisso di ben ottantaquattro posizioni che separa le due squadre nella piramide calcistica nazionale, il Fleetwood ha mostrato un coraggio ammirevole, passando in vantaggio già al ventunesimo minuto grazie alla rete di Aaron Loupalo-Bi. L'Arsenal era riuscito a rimettere la partita in equilibrio nella ripresa con il gol di Viktor Gyokeres, ma non ha trovato la forza per ribaltare definitivamente il risultato prima della lotteria finale.
La sfida si è complicata ulteriormente per i londinesi nei minuti conclusivi del tempo regolamentare, quando il giovanissimo talento Max Dowman è stato espulso all'ottantaseiesimo minuto per un fallo di reazione su Harrison Neal. L'inferiorità numerica ha spento le ultime speranze dell'Arsenal di chiudere la pratica nei novanta minuti, trascinando la contesa ai tiri dal dischetto. In questa fase, l'eroe assoluto della serata è stato il portiere del Fleetwood, Jay Lynch, capace di ipnotizzare Bruno Guimaraes parando la sua conclusione dagli undici metri. Il sigillo finale è arrivato dal piede di Conor Haughey, il cui rigore trasformato ha scatenato un'estasi collettiva tra i tifosi locali e i giocatori in campo, sancendo il passaggio del turno del Fleetwood ai quarti di finale della competizione e una delle eliminazioni più umilianti per il club del nord di Londra.
Il clamoroso tonfo dell'Arsenal non è però un caso isolato nella storia recente delle coppe inglesi, competizioni che per natura e tradizione regalano spesso scenari da Davide contro Golia. Solo un anno fa, nel 2025, il Manchester United di Ruben Amorim subì una sorte simile contro il Grimsby Town, un'altra formazione militante in quarta divisione. In quell'occasione, il Grimsby si portò addirittura sul doppio vantaggio dopo appena mezz'ora di gioco grazie alle reti di Charles Vernam e Tyrell Warren. Nonostante la rimonta tardiva dei Red Devils, firmata da Bryan Mbeumo e da un colpo di testa di Harry Maguire all'ultimo respiro, la partita si decise in una serie infinita di rigori terminata dodici a undici. L'errore decisivo fu commesso proprio da Mbeumo, che colpì la traversa condannando i giganti di Old Trafford a un'uscita di scena prematura e imbarazzante.
Anche il Liverpool di Arne Slot ha conosciuto l'amaro sapore dell'eliminazione a sorpresa, cadendo nel 2025 contro il Plymouth, che all'epoca occupava l'ultimo posto in classifica nel campionato di Championship. In quel match valevole per la FA Cup, Slot optò per un massiccio turnover cambiando dieci undicesimi della formazione titolare, una scelta che si rivelò fatale quando Ryan Hardie trasformò con freddezza il rigore della vittoria per i padroni di casa. Questi episodi richiamano alla mente l'epica impresa del Bradford City nel 2015, capace di espugnare lo Stamford Bridge battendo il Chelsea per quattro a due dopo essere stato in svantaggio di due reti. Questi risultati confermano il fascino unico del calcio inglese, dove la determinazione delle squadre minori riesce spesso a colmare il divario tecnico e finanziario contro le superpotenze mondiali, rendendo ogni turno di coppa un potenziale terreno per miracoli sportivi.

















