Il Mestalla si prepara a vestirsi a festa per una delle sfide più sentite del calcio spagnolo: il derby della Comunità Valenciana tra Valencia e Villarreal. Questa edizione della stracittadina regionale assume un valore fondamentale per entrambe le compagini, chiamate a dare una sterzata decisa a una stagione finora avara di soddisfazioni. I padroni di casa arrivano all'appuntamento con la ferma intenzione di ristabilire la propria supremazia interna, forti di una tradizione che negli ultimi quattro incroci casalinghi ha visto un sostanziale equilibrio con una vittoria per parte e due pareggi. L'atmosfera si preannuncia incandescente, con i tifosi pronti a spingere i bianconeri verso un successo che manca da troppo tempo e che servirebbe a ridare ossigeno a un ambiente provato dalle recenti delusioni sportive e dalle contestazioni alla proprietà.

La gestione tecnica di Javier Aguirre è ormai entrata nel vivo, ma il tecnico messicano è ancora alla ricerca della sua prima gioia da tre punti sulla panchina valenciana. Dopo i pareggi ottenuti contro Racing Santander e Athletic Bilbao, la squadra si ritrova pericolosamente ancorata al penultimo posto in classifica, una posizione che non rispecchia il blasone del club ma che è figlia di anni di gestione controversa sotto la presidenza di Peter Lim. Aguirre dovrà fare i conti con un'infermeria ancora affollata che limita pesantemente le rotazioni: non saranno della partita Copete e Foulquier, ormai alle battute finali del loro percorso di recupero, così come resteranno ai box Sadiq, Canós e il giovane talento Diego López. Nonostante le pesanti assenze, l'allenatore punta sulla solidità difensiva e sulla voglia di riscatto di un gruppo che sente il peso della maglia e l'urgenza di uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione.

Dall'altra parte del campo, il Villarreal guidato da Iñigo Pérez approda a Valencia con la necessità impellente di invertire una rotta che nelle ultime giornate si è fatta tortuosa e priva di acuti. Il "Sottomarino Giallo" ha l'obiettivo dichiarato di tornare a competere stabilmente per le posizioni di vertice della Liga, ma per farlo deve ritrovare quella continuità di risultati che è mancata nelle ultime uscite stagionali. La crescita esponenziale del club negli ultimi anni, frutto di una programmazione oculata e di una gestione societaria esemplare, ha permesso al Villarreal di colmare il divario storico con i rivali cittadini, arrivando spesso a superarli nelle gerarchie del calcio nazionale ed europeo. Per questa trasferta delicata, Pérez dovrà rinunciare a pedine importanti come Nicolas Pepe e Carlos Romero, ma potrà contare su una rosa profonda e su individualità capaci di risolvere il match in qualsiasi momento, cercando di sfruttare le fragilità psicologiche di un Valencia sotto pressione.

Per quanto riguarda le scelte tattiche, Aguirre dovrebbe affidarsi a un modulo equilibrato con Dimitrievski tra i pali, protetto da una linea difensiva composta da Maffeo, Tárrega, De Haas e il capitano Gayà. In mediana agiranno Guido e Pepelu, con il compito di schermare la difesa e innescare la fantasia di Guerra, Luis Rioja e del giovane Otorbi, mentre il peso dell'attacco sarà tutto sulle spalle dell'ex Danjuma, osservato speciale della sfida. Il Villarreal risponderà con una formazione speculare, schierando Peter Gulácsi in porta e una difesa guidata dal giovane Pau Navarro e da Renato Veiga. A centrocampo spazio alla qualità di Santi Comesaña e Gueye, mentre in avanti il dubbio principale riguarda il partner di Moleiro, con il ballottaggio serrato tra Ayoze Pérez e Mikautadze per una maglia da titolare. La direzione dell'incontro è stata affidata all'arbitro Alejandro Quintero della sezione andalusa, che avrà il difficile compito di gestire una sfida che si preannuncia vibrante e ricca di duelli fisici a partire dalle ore 18:30.