Il fine settimana di Premier League si apre con una pressione crescente su Oliver Glasner e il suo Nottingham Forest, protagonisti di un avvio di stagione che ricalca pericolosamente le ombre dello scorso anno. Con soli cinque punti e cinque reti messe a segno in sette giornate, il Forest detiene il non invidiabile primato di peggior attacco del campionato. Nonostante la panchina di Glasner non sembri ancora traballare come quella dei suoi predecessori, il tecnico austriaco deve trovare soluzioni immediate per sbloccare un reparto offensivo anemico. Il ritorno di Morgan Gibbs-White, assente nella recente sconfitta contro l'Arsenal, rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale, mentre gli occhi saranno puntati su Liam Delap. L'attaccante torna in un ambiente a lui familiare come Portman Road, stadio dove ha siglato ben sei dei suoi quattordici gol totali nella massima serie inglese. Proprio su di lui si è espresso Glasner, dichiarando: "Ciò che dobbiamo migliorare è servire Delap in posizioni che gli permettano di calciare a rete con frequenza, poiché rimane uno dei nostri finalizzatori più letali".

Uno dei piatti forti del turno è senza dubbio la sfida tra Manchester City e Aston Villa, un match che evoca ricordi contrastanti a soli cinque mesi di distanza dall'ultimo incrocio. In quell'occasione, la vittoria dei Villans per 2-1 all'Etihad Stadium sembrò quasi un passaggio di consegne simbolico, arrivando appena quattro giorni dopo il trionfo europeo della squadra di Unai Emery a Istanbul. Oggi lo scenario è mutato: il City di Pep Guardiola sta dominando il campionato e, in caso di successo, diventerebbe appena la terza squadra nella storia della Premier League capace di vincere tutte le prime otto partite stagionali. Se i Citizens volano sulle ali dell'entusiasmo, l'Aston Villa sta vivendo una fase di profonda ricostruzione tattica. Del gruppo che espugnò Manchester a maggio, ispirato dalla doppietta di Ollie Watkins e dalle giocate di Tielemans e Rogers, è rimasto quasi esclusivamente Emi Buendía come punto di riferimento costante, con Emery impegnato a plasmare un nuovo collettivo dopo un avvio di stagione balbettante caratterizzato da un solo punto nelle prime quattro uscite.

In casa Arsenal, l'attenzione è tutta rivolta alla gestione dei giovani talenti e alle defezioni pesanti nel reparto avanzato. L'infortunio al quadricipite subito da Bukayo Saka durante il pareggio per 2-2 in Champions League contro il Bayern Monaco ha aperto una voragine sulla fascia destra dei Gunners. Mikel Arteta potrebbe dunque essere costretto a lanciare dal primo minuto il giovanissimo Max Dowman, il sedicenne che ha già riscritto la storia del club diventando il più giovane marcatore di sempre della Premier League grazie alla perla solista realizzata contro l'Everton lo scorso marzo. Nonostante il club abbia cercato di proteggerlo limitando il suo impiego a soli nove minuti in questa stagione, le due reti messe a segno in Coppa di Lega contro l'Ipswich testimoniano la sua prontezza. La sfida casalinga contro il West Ham di David Moyes potrebbe rappresentare il palcoscenico ideale per la definitiva consacrazione del talento cresciuto nell'Academy londinese.

Infine, il turno offre spunti interessanti anche per quanto riguarda la varietà tattica e le statistiche corali delle squadre di metà classifica. Mentre il Nottingham Forest fatica a trovare la via del gol, l'Ipswich Town di Gary O'Neil sta dimostrando una cooperazione offensiva sorprendente: sono già otto i giocatori diversi andati a segno nelle prime sette giornate, un dato superato solo da Brighton e Brentford. Questa capacità di mandare in rete molti interpreti diversi rende la squadra di O'Neil imprevedibile e difficile da marcare, compensando l'assenza di un vero e proprio bomber di razza. Sul fronte storico, desta curiosità il ritorno del confronto tra Coventry e Fulham nel massimo campionato inglese, un evento che non si verificava dalla stagione 1967-68. Questi incroci, apparentemente minori, completano un quadro di Premier League estremamente dinamico, dove la lotta per il titolo si intreccia con le storie di riscatto dei club neopromossi e l'esplosione di nuovi astri nascenti.