Roberto De Zerbi ha tentato ogni strada possibile per scuotere un Tottenham apparso spento e privo di identità in questo avvio di stagione. Dalle sessioni di psicologia amatoriale alle cene di gruppo organizzate per cementare lo spogliatoio, fino al ritiro rigenerante sotto il sole di Marbella, il tecnico bresciano ha cercato di ricostruire il morale di una squadra che languiva all'ultimo posto della classifica di Premier League. La risposta tanto attesa è arrivata finalmente sul campo del Tottenham Hotspur Stadium, dove gli Spurs hanno centrato il loro primo successo stagionale superando il Coventry City per 3-1. Questa vittoria non rappresenta solo tre punti fondamentali per la classifica, ma segna soprattutto il ritorno trionfale di James Maddison, l'uomo che De Zerbi spera possa essere la scintilla definitiva per far decollare il progetto tecnico dei londinesi.

Il fantasista inglese, tornato a vestire una maglia da titolare dopo un'assenza forzata durata ben diciotto mesi, ha impiegato solo quattordici minuti per ricordare a tutto il pubblico di Londra cosa fosse mancato alla squadra durante la sua degenza. Dopo aver superato un calvario iniziato con la rottura del legamento crociato anteriore durante la scorsa preparazione estiva e proseguito con una dolorosa frattura alla spalla rimediata al debutto stagionale contro il Brentford, Maddison ha sbloccato il match con una prodezza balistica d'autore. Ricevuto un pallone preciso da Mohammed Kudus, il numero dieci ha scagliato un destro a giro dai venti metri che si è insaccato sotto l'incrocio dei pali, lasciando immobile l'estremo difensore ospite Carl Rushworth. Nonostante la rete sia arrivata contro il suo ex club, l'emozione è stata incontenibile: Maddison ha esultato con il suo classico gesto del lancio delle freccette prima di baciare con trasporto lo stemma degli Spurs, un segnale di appartenenza che ha infiammato i tifosi.

La partita, tuttavia, non è stata una passeggiata trionfale, confermando che i nervi all'interno del gruppo di De Zerbi sono ancora tesi e la guarigione non è ancora completa. Il Coventry City era infatti riuscito a trovare il momentaneo pareggio grazie a una rete di Jack Rudoni, gettando nuovamente nello sconforto lo stadio londinese e facendo riemergere i fantasmi delle recenti sconfitte. È servito il primo sigillo stagionale di Omar Marmoush per riportare avanti i padroni di casa, prima che Ben Davies chiudesse definitivamente i conti in pieno recupero, approfittando di un clamoroso errore di Rushworth che ha regalato il definitivo 3-1. Nonostante il punteggio finale possa apparire rotondo, la prestazione complessiva ha evidenziato ancora diverse lacune difensive e una gestione del possesso palla a tratti timorosa, sintomo di una fiducia che deve essere ancora pienamente recuperata dopo un periodo di crisi profonda.

I numeri che hanno preceduto questa sfida erano impietosi e sottolineano l'importanza vitale di Maddison per gli equilibri tattici della squadra. Prima di questo successo, il Tottenham aveva vinto solamente 12 delle ultime 57 partite di campionato disputate dal momento dell'ultimo gol del trequartista, risalente addirittura al febbraio 2025 contro il Manchester United. Senza la sua creatività in campo, la media punti degli Spurs era crollata drasticamente sotto l'unità a partita, rendendo la squadra vulnerabile contro chiunque. Inoltre, il dato relativo ai successi casalinghi era allarmante: quella contro il Coventry è stata solo la sesta vittoria nelle ultime 37 gare giocate tra le mura amiche. Per De Zerbi, questo risultato deve rappresentare un punto di svolta radicale, considerando che nel corso di tutto il 2026 la squadra aveva collezionato appena quattro vittorie su ventisette incontri ufficiali, un rullino di marcia decisamente lontano dalle ambizioni europee del club.