Cesc Fabregas non ha dubbi sul suo futuro: il Como rimane la sua unica possibilità in Italia. L'allenatore spagnolo, intervistato in occasione della consegna del Trofeo Bearzot per la miglior gestione tecnica, ha chiarito definitivamente la sua posizione rispetto alle eventuali opportunità ricevute da altri club della massima serie.

"Vedrei molto difficile trasferirmi in un'altra squadra italiana", ha dichiarato l'ex calciatore di Arsenal e Chelsea. "Sono davvero legato a Como e al progetto che stiamo costruendo insieme. È vero che mi sono stati fatti contatti lo scorso anno, ma ho scelto di restare perché amo questo club e ciò che riesco a fare qui."

Le voci di mercato avevano coinvolto il nome di Fabregas anche per posizioni prestigiose: Inter e Roma avevano manifestato interesse, ma il Como aveva mantenuto fermezza sulla disponibilità del suo allenatore. Di conseguenza, i due club giallorosso e nerazzurro avevano virato su Gian Piero Gasperini e Cristian Chivu. Fabregas, invece, ha scelto di proseguire la sua avventura con i lariani, che sta producendo risultati straordinari: la squadra si trova attualmente in corsa per un posto in Champions League e ha raggiunto anche la semifinale della Coppa Italia.

"Questo lavoro lo faccio per pura passione", ha continuato il tecnico spagnolo. "Ho bisogno di sentire che posso apportare qualcosa di nuovo, che il progetto mi coinvolge veramente. Non voglio sembrare presuntuoso, ma senza questo sentimento non riuscirei a dare il massimo."

Per quanto riguarda il Trofeo Bearzot, premio istituito in memoria dell'indimenticabile ct che portò l'Italia alla vittoria mondiale nel 1982, Fabregas ha voluto sottolineare il valore collettivo del riconoscimento. "Quando mi hanno comunicato di averlo vinto, ho deciso di approfondire la storia di Bearzot. Questo premio appartiene alla città, alla proprietà e a tutto il club. Siamo una famiglia vera, e per me è un onore riceverlo per quello che stiamo realizzando insieme al Como".