Il Celta Vigo si appresta a scendere in campo tra le mura amiche del Balaídos con il morale ancora scosso dalla recente e dolorosa sconfitta subita contro la Juventus in Europa League. La formazione guidata da Claudio Giráldez ha visto sfumare un risultato positivo proprio nei minuti di recupero, un colpo durissimo che ha lasciato strascichi psicologici evidenti in tutto l'ambiente galiziano. Nonostante quella che è stata definita dagli addetti ai lavori come la miglior prestazione stagionale sul piano del gioco, due gravi disattenzioni difensive di Marcos Alonso hanno condannato i padroni di casa, riducendo drasticamente il loro margine d'errore nella competizione continentale in vista della prossima e impegnativa trasferta a Glasgow contro il Celtic. Ora, la priorità assoluta è ritrovare ossigeno in campionato, dove finora il cammino è stato tutt'altro che esaltante con una sola vittoria all'attivo e l'ultimo pesante passo falso rimediato contro l'Elche allo stadio Martínez Valero.

La gestione delle energie fisiche e mentali sarà il tema centrale per il tecnico Giráldez, che si trova ad affrontare la terza partita ufficiale nello spazio di soli sette giorni. L'allenatore celeste è noto per la sua estrema imprevedibilità nelle scelte iniziali, non avendo mai schierato la stessa formazione per due volte consecutive da quando ha preso in mano le redini della prima squadra. È lecito dunque attendersi un ampio ricorso al turnover, dando spazio alla cosiddetta seconda linea per far rifiatare i titolari più affaticati dagli impegni internazionali. La solidità difensiva sarà l'elemento chiave su cui lavorare durante la rifinitura, considerando che il Celta ha incassato finora solo sei reti in totale, dimostrando una compattezza strutturale che però deve essere supportata da una maggiore incisività sotto porta per risalire una classifica attualmente deficitaria e poco rassicurante.

Dall'altra parte del campo, il Deportivo Alavés arriva a Vigo con l'obiettivo dichiarato di interrompere una striscia negativa che dura ormai da quattro giornate consecutive. La squadra di Vitoria non assapora il gusto della vittoria da un mese, avendo raccolto un solo punto nelle ultime quattro sfide contro Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Valencia e Racing. Nonostante i risultati non abbiano sorriso ai baschi nell'ultimo periodo, il livello competitivo espresso dagli uomini di Quique Sánchez Flores è rimasto elevato, con diverse sconfitte maturate di misura che avrebbero potuto avere esiti differenti con un pizzico di precisione in più negli ultimi metri. L'Alavés occupa ancora una posizione di metà classifica grazie agli ottimi punti accumulati nelle prime giornate, ma la mancanza di successi lontano dalle mura amiche inizia a diventare un tabù psicologico che la squadra intende sfatare proprio in uno stadio che rievoca ricordi molto particolari.

La sfida sarà caratterizzata anche dal forte sapore di nostalgia per la presenza di ben cinque ex calciatori del Celta tra le fila dell'Alavés: Jonny, Denis Suárez, Miguel Rodríguez, Lucas Boyé e Aitor Mañas. Proprio quest'ultimo è una vecchia conoscenza di Giráldez, che lo ha allenato con successo nelle categorie giovanili galiziane prima del suo passaggio ai baschi. Sul fronte delle assenze, Sánchez Flores dovrà fare a meno dello squalificato Ángel Pérez sulla fascia destra, oltre ai lungodegenti Facu Garcés e Mikel Rodríguez che non saranno della partita. Per ovviare a queste mancanze, il tecnico potrebbe inserire Nahuel Tenaglia o arretrare la posizione di alcuni centrocampisti di inserimento, mantenendo però invariato il tandem d'attacco composto da Lucas Boyé e Toni Martínez. Nella memoria dei tifosi locali è ancora vivo il fantasma della clamorosa rimonta di cinque mesi fa, quando l'Alavés ribaltò uno svantaggio di tre a zero trasformandolo in un epico tre a quattro finale.