La Lega Calcio Serie A ha raggiunto un'intesa decisiva nella battaglia legale che l'oppone a IMG da diversi anni. L'assemblea dei club ha votato a maggioranza l'approvazione di una transazione che prevede il versamento di 300 milioni di euro da parte della società di gestione dei diritti televisivi. Si conclude così una controversia che ha radici lontane e che ha impegnato le parti in complesse negoziazioni nel corso degli ultimi mesi.

La genesi della disputa risale al 2019, quando l'Autorità Garante della Concorrenza ha scoperto l'esistenza di un cartello che aveva compresso artificialmente il valore dei diritti audiovisivi della Serie A per il mercato estero nel decennio 2008-2018. Questa pratica anticoncorrenziale ha causato danni significativi alle casse delle società calcistiche italiane, che inizialmente quantificavano il pregiudizio economico in circa 3 miliardi di euro. Da quella accertamento amministrativo era nata l'azione legale che ha trascinato in tribunale i club contro IMG.

Secondo quanto risulta, la cifra di 300 milioni proposta da IMG rappresenta una riduzione sostanziale rispetto alle rivendicazioni originarie, sebbene una perizia depositata presso il Tribunale avesse inizialmente stabilito un compenso base di 513 milioni di euro, esclusa la rivalutazione. Il versamento dovrà essere completato entro giugno 2026, fornendo alle società calcistiche una prospettiva temporale precisa per il recupero dei fondi.

Una delle questioni ancora da risolvere riguarda le modalità con cui i 300 milioni verranno distribuiti tra i vari club della Serie A. Si tratta di una somma considerevole, pari a circa un terzo degli incassi annui derivanti dalla commercializzazione dei diritti televisivi del campionato. La sfida organizzativa consiste nel tenere conto tanto delle società che operavano nel massimo campionato durante il periodo in questione quanto di quelle attualmente nella massima divisione, garantendo una ripartizione equa e trasparente.