La frattura tra la Lazio e il suo pubblico organizzato non accenna a ricomporsi. Negli ultimi anni il rapporto tra i tifosi laziali e il presidente Lotito si è deteriorato progressivamente, ma questa stagione ha rappresentato un punto di rottura senza precedenti. Lo stadio Olimpico è rimasto pressoché deserto durante gli incontri casalinghi dei biancocelesti, con la sola eccezione della gara di campionato contro il Milan. La Curva Nord continua a mantenersi vuota come forma di protesta, una scelta che non sembra destinata a concludersi nel breve periodo.
Esponenti del tifo organizzato della Lazio sono intervenuti recentemente ai microfoni di Radio Laziale per chiarire la propria linea di condotta. Secondo quanto dichiarato, le trasferte non sono mai state oggetto di discussione né negli anni passati né in questa stagione, né lo saranno in futuro. Tuttavia, una decisione presa dopo gli scontri avvenuti lungo l'autostrada A1 a gennaio, quando si sono verificati tumulti con ultras napoletani, ha imposto un divieto di trasferta agli ultras laziali fino al termine della stagione in corso.
Quest'impedimento ha privato il tifo organizzato della possibilità di seguire la squadra in alcune partite di grande rilevanza. I rappresentanti ultras hanno sottolineato con rammarico come l'assenza dalle trasferte rappresenti una perdita significativa, in particolare per appuntamenti prestigiosi. Tra le occasioni perse figura la semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta a Bergamo, dove il loro apporto avrebbe potuto fare la differenza, così come altre sfide importanti disputate lontano da casa, inclusa la trasferta a Firenze nel corso della stagione.
Riguardo al ritorno in Curva Nord nella prossima stagione, il tifo organizzato non ha fornito garanzie. Gli ultras hanno lasciato intendere che la decisione di riprendere a frequentare regolarmente lo stadio dipenderà da come evolverà la situazione nei mesi a venire. "In casa non lo so. Vedremo", hanno affermato i portavoce del movimento, lasciando aperto uno scenario di incertezza sulla ripresa della normale partecipazione alle gare casalinghe del club biancoceleste.

