Il Palermo di Filippo Inzaghi continua la sua marcia trionfale in Serie B, espugnando il difficile campo del Mantova in quello che era considerato il vero big match della giornata. La vittoria per 2-0 ottenuta allo stadio Martelli non è solo un successo di prestigio, ma rappresenta la prima vera fuga stagionale per la compagine siciliana, che ora guarda tutte le avversarie dall'alto verso il basso. L'esultanza incontenibile di Inzaghi al momento del raddoppio firmato da Hernani ha mostrato tutta la grinta di un allenatore che sta trasmettendo il suo spirito combattivo a una squadra solida, cinica e capace di colpire nei momenti decisivi della partita.
La cronaca della sfida evidenzia una prova di grande maturità dei rosanero, che hanno saputo resistere con ordine alla pressione iniziale esercitata dagli uomini di Modesto. Fondamentale, in questo senso, è stato l'apporto dell'esperto portiere Mattia Perin, autore di un intervento prodigioso su Kouda che ha letteralmente strozzato in gola l'urlo del gol ai padroni di casa. Il Mantova può recriminare per le clamorose occasioni fallite sotto porta da Ruocco, ma il calcio a questi livelli non perdona e il Palermo è stato spietato nel capitalizzare le proprie chance. Il ritorno al gol di Segre, giunto alla sua diciannovesima marcatura totale con la maglia rosanero, ha suggellato una serata perfetta, confermando la varietà di soluzioni offensive a disposizione dei siciliani, che hanno già mandato in rete dieci giocatori diversi in questo avvio di stagione.
Grazie a questo fondamentale successo esterno, il Palermo sale a quota 19 punti in classifica, stabilendo un ritmo da record per la categoria e portandosi a ben cinque lunghezze di vantaggio proprio sul Mantova, che nonostante la sconfitta resta momentaneamente al secondo posto. La squadra di Inzaghi sembra aver lanciato una vera e propria sfida aperta al campionato, supportata dal calore di oltre mille tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta con un entusiasmo travolgente. La gestione tattica della gara è stata impeccabile: una strategia sorniona e attendista che ha saputo attendere il momento giusto per affondare il colpo, dimostrando una consapevolezza dei propri mezzi che potrebbe rivelarsi decisiva nella lunga corsa verso la promozione diretta.
Spostando l'attenzione sugli altri campi, il Benevento guidato da Floro Flores ha mostrato segnali di netta crescita nonostante il pareggio interno contro il Vicenza. Dopo un inizio di stagione complicato, figlio forse di un approccio ancora troppo legato alla precedente esperienza in Serie C, il tecnico giallorosso ha saputo riequilibrare la squadra sia sotto il profilo mentale che tattico. Il gol del vantaggio siglato da Corazza aveva illuso i sostenitori della Strega, ma un calo fisico nella parte finale dell'incontro ha permesso al Vicenza di strappare un pareggio che lascia l'amaro in bocca. Resta comunque la prestazione di una squadra che ha trovato una nuova consistenza difensiva, imparando dalle dure lezioni subite nelle precedenti sconfitte contro Modena e Ascoli.
Infine, la giornata ha fatto registrare il balzo in avanti del Pisa di Bianco, che ha superato in rimonta la Cremonese di Fabio Pecchia, portandosi al terzo posto in graduatoria. Nonostante il vantaggio iniziale dei grigiorossi firmato da Tramoni, i toscani hanno ribaltato il punteggio grazie alle reti di Moreo e Marras, intervallate da una giocata d'alta scuola del giovane talento Berti. Per la Cremonese si tratta di un colpo durissimo che amplifica il peso dei recenti pareggi e allontana la vetta della classifica, confermando quanto questo campionato sia equilibrato e privo di risultati scontati. Il Pisa, al contrario, si candida ufficialmente come una delle pretendenti più serie per il salto di categoria, dimostrando carattere e qualità tecnica.

















