Il Tottenham Hotspur è sull'orlo del precipizio. La situazione nel Nord di Londra è diventata critica, con la squadra che lotta disperatamente per evitare la retrocessione in Championship, un'eventualità che non si verifica dal lontano 1977. Nonostante il cambio in panchina con Igor Tudor che ha sostituito Thomas Frank, i risultati non sono migliorati: tre sconfitte consecutive contro Arsenal, Fulham e Crystal Palace hanno peggiorato ulteriormente una situazione già compromessa. C'è persino chi mormora sulla possibile sostituzione dello stesso Tudor prima della sfida di domenica contro il Liverpool.

Alan Shearer, la leggenda del Newcastle, non usa mezzi termini nel descrivere il tracollo degli Spurs. "Sono in grande pericolo di retrocessione", ha dichiarato attraverso Betfair. "Quando li ho visti giocare contro di noi, ho avuto il presentimento concreto di una loro discesa. Quello che mi ha colpito è l'assenza totale di combattività e determinazione, specialmente nel primo tempo della gara contro il Crystal Palace di giovedì". Secondo Shearer, il problema è strutturale: "Non vedono desiderio né atteggiamento. Sono un disastro dentro e fuori dal campo, la fiducia è fragile. Sì, hanno infortuni, ma tutti gli altri club ne hanno. Se scendono, meritano di scendere perché questo non è iniziato questa stagione".

Rio Ferdinand, ex difensore del Manchester United, è ancora più drastico sul suo canale YouTube: "Stanno andando giù. Lo stesso allenatore ammette che devono migliorare in ogni aspetto, mentale compreso. Se fossi un giocatore d'azzardo, scommetterei sulla retrocessione del Tottenham. Non vedo da dove potrebbero raccogliere punti, il loro rendimento è orribile". Anche Jamie Redknapp ha commentato negativamente dopo il 4-1 subito dall'Arsenal: "È come confrontare due campionati diversi. Se il Tottenham non cambia marcia, potrebbe finire in un campionato effettivamente diverso da quello in cui dovrebbe giocare". Jermain Defoe, che ha indossato la maglia degli Spurs, ha definito una possibile retrocessione come "catastrofica" per un club di questa importanza.

La crisi sportiva si accompagna a una crisi di fiducia generalisediffusa. La squadra sembra aver perso completamente la rotta, con giocatori che non mostrano né il fisico né la testa necessari per risalire. I dirigenti e lo staff tecnico sono sotto pressione enorme, e ogni risultato negativo aumenta i dubbi sulla possibilità di salvezza. L'obiettivo principale adesso non è più lottare per le competizioni europee, ma semplicemente restare nella massima categoria inglese, un'umiliazione per una società che ambisce ai vertici del calcio mondiale.